Interni

L’Unesco e il Comune di Assisi: una richiesta di rettifica

In seguito a un servizio andato in onda il 2 luglio nel Tg de La7, il Comune di Assisi ha inviato una richiesta di rettifica -che pubblichiamo- nella quale il legale incaricato dall’amministrazione fa riferimento ad alcune affermazioni riprese dal servizio di copertina del numero 151 di Altreconomia, dedicato alla World Heritage List

Tratto da Altreconomia 151 — Luglio/Agosto 2013

Formulo la presente in nome e nell’interesse dell’ingegner Claudio Ricci nella sua qualità di sindaco del comune di Assisi, il quale mi ha dato incarico di agire nei vostri confronti per veder tutelata l’immagine della città che rappresenta.

Le notizie riportate dalla rivista "Altreconomia" (n. 151 – 7/2013), e mandate in onda dal Tg de La7 in data 2 luglio 2013 (servizio curato dalla giornalista Rosella Matera) che accomunavano le criticità riscontrare per il sito Unesco della città di Pompei anche ad Assisi (sottindendendo il rischio di quest’ultima al mantenimento della tutela) sono totalmente prive di qualsivoglia fondamento.

Dai documenti ufficiali del recente comitato del Patrimonio mondiale Unesco non emerge, infatti, alcun rilievo sullo stato di conservazione e tutela del sito Unesco di Assisi che, al contrario, viene preso a "modello di gestione" a livello internazionale; il sindaco di Assisi, peraltro, è anche Presidente dell’Associazione dei siti italiani tutelati dall’Unesco e anche per questo la notizia è altamente lesiva dell’immagine del Comune di Assisi e della figura del sindaco che la amministra.

Altrettanto falsa -e gravemente lesiva- è da ritenersi la frase -di grande suggestione- secondo cui il nuovo piano regolatore porterebbe "le abitazioni fin sotto la Basilica di San Francesco" in quanto -la prova è per tabulas essendo stato già approvato "lo strutturale" del nuovo PRG- la zona di protezione (Buffer Zone) non solo è stata conservata, ma, addirittura, ampliata con coni di vista aggiuntivi di protezione; sono stati inseriti, infatti, ulteriori elementi di tutela: il piano di gestione del sito Unesco, le linee guida di restauro del paesaggio e cono di vista protettivi ad implementare quelli già esistenti.

Stante quindi la palese infondatezza di quanto riportato nei vostri servizi altamente lesivi dell’immagine di Assisi e dell’amministrazione comunale vi chiedo di voler rettificare, con il medesimo rilievo mediatico ed in tempi brevi (max 2/3), quanto erroneamente pubblicato e mandato in onda.

Distinti saluti.
Studio Legale Maori

***


Abbiamo ricevuto e pubblicato volentieri la richiesta di rettifica del Sindaco di Assisi, e prendiamo atto della affermazione relativa all’incremento della Buffer Zone.
Tuttavia ci teniamo a precisare che le frasi "incriminate" non sono in realtà presenti sul pezzo che abbiamo pubblicato, com’è facile verificare.


Pietro Raitano, direttore responsabile

 

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia