Diritti

L’impossibile fiducia nelle forze dell’ordine

Nel paese dove accadono le cose raccontate in questo articolo (la denuncia di un brutale pestaggio di un fermato ad opera dei carabinieri): a) non esiste un’autorità indipendente che raccolga e verifichi le denunce, sotto il profilo professionale-amministrativo oltre che…

Nel paese dove accadono le cose raccontate in questo articolo (la denuncia di un brutale pestaggio di un fermato ad opera dei carabinieri):

a) non esiste un’autorità indipendente che raccolga e verifichi le denunce, sotto il profilo professionale-amministrativo oltre che penale (e chiami quindi in causa la magistratura);

b) non esiste il reato di tortura, né esisterà, visto che l’attuale governo ha da poco annunciato di non accettare le specifiche richieste di organizzazioni internazionali, che ne vorrebbero l’introduzione nel codice penale;

c) funzionari e dirigenti condannati a pene molto gravi in secondo grado per reati infamanti come il falso, la violenza privata, la calunnia per episodi – i pestaggi alla scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto durante il G8 del 2001 – che hanno fatto vergognare tutta Italia gli occhi del mondo, sono stati mantenuti ai loro posti e il governo ha confermato loro piena fiducia.

Chi può avere davvero fiducia nelle nostre forze dell’ordine e chi può ancora affermare che in Italia vige lo stato di diritto?

 

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