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La pagina dei librai (da Altreconomia 201)

Le recensioni di questo numero sono a cura di Chiara Condò della libreria “Il pensiero meridiano”, un’isola felice per tutti i lettori (residenti e turisti) della Costa degli Dei

Tratto da Altreconomia 201 — Febbraio 2018

Le recensioni di questo numero sono a cura di Chiara Condò della libreria “Il pensiero meridiano“, un’isola felice per tutti i lettori (residenti e turisti) della Costa degli Dei. La libreria è piccola nelle dimensioni, grande nei contenuti: in 35 mq ospita cinquemila titoli, divisi per argomento e area geografica. Ospita un importante settore di storia e cultura locale e un ricco reparto dedicato alle proposte per bambini e ragazzi. Da settembre a maggio organizza gruppi di lettura, progetti per le scuole, letture animati, corsi, laboratori e incontri.

Un racconto magico
Il potere nascosto della balena
La storia prende inizio da un piccolo evento senza importanza: una certa signora Pflaum si accinge a prendere un treno che la porterà in un piccolo villaggio dei Carpazi dove tutto lascia intendere un vago sentore di irrealtà. Presto, un circo e la balena imbalsamata che si porta dietro sconvolgeranno le vite degli abitanti: una sfilata di presagi, visioni e fatti inspiegabili prenderà possesso del paese. Pochi e destinati al fallimento, i protagonisti della storia combattono con la forza dello stupore e dell’arte la confusione che la balena, simbolo di un potere sommerso e nascosto, sprigiona attorno a loro. Il romanzo è un’apnea linguistica che non lascia tregua al lettore: potente nella prosa e solido nella struttura, Krasznahorkai ci sfida in una prova che non riguarda solo la vista ma che investe anche il cuore e il pensiero. Da segnalare il film che ne ha tratto il regista ungherese Béla Tarr: “Le armonie di Werckmeister”.

Melancolia della resistenza László Krasznahorkai, Zandonai pp. 334, euro 18,00

L’amore corrisposto
La lingua italiana con occhi stranieri
Questo libro è una storia d’amore: la scrittrice statunitense di origine indiana Jhumpa Lahiri racconta la relazione intensa, difficile e tempestosa che ha intrecciato con la lingua italiana. Affascinata dal suo suono durante un viaggio a Firenze, inizierà a studiarla, prendendola, perdendola e ritrovandola in più momenti della sua vita. La voce narrativa della Lahiri è intima e sincera, e “In other words” esplora non solo i meccanismi di apprendimento di una lingua, ma soprattutto quanto impegnativo sia imparare a esprimere se stessi con parole e strutture nuove. Come aveva fatto Antonio Tabucchi con “Requiem”, Jhumpa Lahiri ha scritto di suo pugno la parte in italiano, affidando ad altri la traduzione in inglese del brano, a voler rimarcare che questo testo è frutto non solo di impegno, ma di un amore riposto e ricambiato.

In other words/In altre paroleJhumpa Lahiri, Bloomsbury, pp. 256, £ 9,99

Biografia
Artemisia e il romanzo ritrovato
Artemisia è, prima di tutto, il fantasma di un’Artemisia perduta: durante la primavera del 1944 i bombardamenti alleati distruggono il manoscritto compiuto dell’opera. La memoria e l’ostinazione instancabili di Lucia Lopresti (alias Anna Banti) permettono al libro di vedere di nuovo la luce, questa volta sul suolo di Firenze liberata. La storia è nota: Artemisia Gentileschi, pittrice e donna nella Roma rinascimentale, si ritrova a lottare per far valere la sua arte, viaggiando in Italia e in Europa e sostenendo un processo farsa per stupro. “Artemisia” è una singolare biografia-romanzo, strutturata come dialogo tra la narratrice e la pittrice. Ciò che, purtroppo, è poco noto, è la scrittura incredibile della Banti: il libro risuona della sua pienezza di spirito, e noi ci ritroviamo a leggere “Artemisia” come potremmo osservare un quadro bellissimo. Rapiti dalla storia, ma soprattutto affascinati dal vigore e l’eleganza con cui è raccontata.

Artemisia, Anna Banti,  SE, pp. 199, euro 18,70

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