Diritti / Attualità

L’Europa contro la solidarietà. Se aiutare i migranti diventa reato

Una direttiva comunitaria del 2002 punisce chi accompagna i profughi a nel viaggio attraverso i confini dell’Unione, mettendo sullo stesso piano scafisti e operatori umanitari. I casi dei “delitti solidali” si moltiplicano, da Como a Calais
Tratto da Altreconomia 189 — Gennaio 2017
Il presidio della rete “No borders” a Ventimiglia. Nell’estate 2016, decine di attivisti hanno ricevuto fogli di via emessi dalla Questura di Imperia con il divieto di mettere piede nella città al confine con la Francia - Michele Lapini
Il presidio della rete “No borders” a Ventimiglia. Nell’estate 2016, decine di attivisti hanno ricevuto fogli di via emessi dalla Questura di Imperia con il divieto di mettere piede nella città al confine con la Francia - Michele Lapini
Per un anno, Fabio non potrà mettere piede a Como. Il foglio che tiene tra le mani lo bolla come persona “socialmente pericolosa”, che frequenta la città “solo per commettere reati”. “Io a Como ci vado per lavoro, per incontrare i miei amici, per donare sangue all’Avis”, replica. Le sue colpe: aver partecipato a una manifestazione di protesta non autorizzata e aver distribuito pasti ai profughi che per settimane si sono accampati davanti alla stazione ferroviaria della città con il...

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