Diritti / Approfondimento

Le “istruzioni per l’uso” dei ragazzi che non subiscono l’informazione

Da un liceo delle scienze sociali di Lucca un lavoro di analisi e rielaborazione sui temi dell’informazione letta con la lente di Altreconomia.

"Informazione, istruzioni per l’uso" -il libro edito da Altreconomia uscito un anno fa- è uno strumento di riflessione sullo stato dell’informazione italiana che parla prima di tutto ai giovani.

Propone al lettore percorsi di consapevolezza nell’affrontare il flusso enorme di notizie che ci arriva ogni giorno. Sono stati proprio i giovani di alcuni istituti toscani -il Liceo Lorenzini di Pescia e il Liceo delle Scienze Sociali di Lucca- che hanno condiviso con me un percorso per "attrezzarsi" a non subire l’informazione, ma a saperla leggere e decodificare. Lavorare con i ragazzi su questi temi è bello e utile, perchè sono capaci di capire i meccanismi dell’informazione manipolata e decodificarli. 

Quattro di loro, Sara Tomei, Serena Simonetti, Federica Spinelli e Alissa Zambelli della classe 4° B del Liceo delle Scienze Sociali, hanno elaborato il "loro" vademecum per un consumo responsabile di televisioni, giornali, radio e web in Italia. Altreconomia lo vuole condividere con voi. Ecco cosa propongono queste ragazze ai loro coetanei.

 
1. L’utilizzo del web garantisce la libertà di selezionare ciò che ci interessa vedere, mentre la televisione, e i giornali (mass media utilizzati più frequentemente e maggiormente diffusi nel mondo della comunicazione e dell’informazione) trasmettono messaggi e notizie da loro selezionate e scelte.
 
2. Le informazioni in circolazione sul web non sono sempre veritiere e alcune notizie possono risultare ingannevoli;
 
3. Nell’acquisto dei giornali e nella visione di certi telegiornali è utile consultarne diversi, poiché alcuni possono essere politicamente schierati;
 
4. Leggere attentamente le notizie, venendo a conoscenza della fonte da cui provengono, e prestare attenzione all’impostazione delle informazioni; 
 
5. All’interno dei giornali vi sono spesso degli spazi curati da opinionisti che ci permettono di confrontare le nostre opinioni con le loro, senza però farci influenzare troppo;
 
6. Scegliere le trasmissioni televisive con coerenza e non con superficialità;
 
7. Le notizie trasmesse dalla radio e dalla televisione tendono ad essere annunciate in poco tempo così da attirare l’attenzione dell’ascoltatore: analizzarle quindi, successivamente, in maniera più dettagliata;
 
8. Con l’avvento dei social network vi è una maggiore circolazione di informazioni e notizie tra singoli individui e ci permettono di scambiare idee e opinioni con un numero di persone vastissimo ed eterogeneo;
 
9. Grazie ai numerosi mezzi di informazione vi è una maggiore partecipazione alla vita sociale e politica;
 
10. Non lasciarsi condizionare dalla televisione, la quale trasmette modelli culturali e comportamentali identici, che creano un’ identità unica, valida per tutti, in modo che è compromessa l’unicità dell’individuo.
 

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