Interni / Approfondimento

L’Alta velocità non conviene. Ecco il bilancio tra costi e benefici

A fronte di un investimento pubblico di 32 miliardi di euro in 11 anni, l’infrastruttura “veloce” non è in grado di restituire i vantaggi attesi. Secondo una ricerca, sarebbe meglio puntare sulla “capacità” delle linee esistenti
Tratto da Altreconomia 192 — Aprile 2017
Un “Frecciarossa”
in arrivo alla stazione di Milano Centrale - http://www.rail-pictures.com
Un “Frecciarossa” in arrivo alla stazione di Milano Centrale - http://www.rail-pictures.com
Si parte: il 2 marzo è stato assegnato il contratto per la progettazione e la realizzazione dei primi 15 chilometri della linea ferroviaria Alta velocità (AV)/Alta capacità (AC) tra Napoli e Bari, quelli tra il capoluogo campano e Cancello (CE). L’intervento ha un valore di 397 milioni di euro, pari al 6,4% del costo complessivo dell’opera, che al 31 dicembre del 2016 veniva stimato dal ministero delle Infrastrutture in 6,17 miliardi di euro. Italferr, società del gruppo Ferrovie dello Stato...

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale


Hai già acquistato la rivista o sei abbonato? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Iscriviti e ricevi la newsletter settimanale di Altreconomia