Diritti / Opinioni

La rimozione di Genova G8

I temi politici emersi dalle vicende del 2001 e dai processi che ne sono seguiti non sono una priorità per nessuno. Il Comitato Verità e Giustizia per Genova si rivolge a cittadini, organizzazioni sociali, sindacati: per avere le riforme indispensabili, serve una mobilitazione generale

C’è un elemento politico-culturale, in questa campagna elettorale, che deve far riflettere. Si vota a  pochi mesi di distanza da sentenze clamorose come quella per il caso Diaz (altissimi dirigenti di polizia condannati e interdetti per 5 anni dagli incarichi), ma tutto ciò che è scaturito da Genova G8 è assente dalla discussione, dai programmi, dalle priorità di tutte le forze politiche.

Non si parla di una vera legge sulla tortura (non quella che stava per essere approvata un paio di mesi fa), di codici identificativi per gli agenti, di riforma democratica delle forze di sicurezza, di ricambio radicale della classe dirigente negli apparati. Sembra una rimozione, dovuta alla debolezza delle istituzioni rappresentative e alla crisi dei partiti, sempre meno capaci di analizzare quel che avviene nel paese ed elaborare proposte di autentica riforma. Ci si attarda addirittura ad evocare il nefasto concetto di sicurezza, che tanti danni, tante dofferenze, tanti obbrobri normativi ha prodotto negli anni scorsi.

Il Comitato Verità e Giustizia per Genova (del quale faccio parte), dopo essersi inutilmente rivolto ai candidati alla presidenza del consiglio riconducibili a un’area diciamo così democratico-riformistica (Bersani, Ingroia, Grillo), propone di passare all’azione popolare, con raccolta di firme e proposte di legge di iniziativa popolare. Dalla politica arrivano messaggi di impotenza e manifestazioni di pochezza, l’unica speranza e che i cittadini attivi prendano l’iniziativa con maggiore forza, si coalizzino e su questo come su altri temi impongano la propria agenda.

Utopistico? Irrealistico? Non meno che aspettare illuminazioni da parte di leader distratti  e forze politiche  incolori.

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia