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La lezione de L’Aquila

Sono passati 4 anni dalla notte tra il 5 e il 6 aprile del 2009, quando alle 3 e 32 un terremoto sconvolse l’Abruzzo, distruggendo il capoluogo e numerosi borghi. Altreconomia era stata a L’Aquila a due mesi dal sisma (qui), e di nuovo lo scorso anno, a tre anni dall’evento (qui)

"Stasera ci sarà la fiaccolata di commemorazione delle vittime del terremoto che sconvolse tutte le nostre vite la notte tra il 5 e il 6 aprile di quattro anni fa -scrive sul proprio blog il comitato 3e32, tra i più attivi tra quelli nati nel capoluogo abruzzese dopo il sisma del 6 aprile 2009-. Ognuno di noi ha elaborato e continua ad elaborare il lutto ogni giorno privatamente, a modo proprio. Tutte e tutti noi sappiamo cosa ha rappresentato e cosa continua a rappresentare quella notte. In questi quattro anni sono accadute mille cose: menti, relazioni e azioni si sono intrecciate irrimediabilmente per obiettivi comuni. Sappiamo che noi –e solo noi– abbiamo l’onere e l’onore di dover ricostruire questa città. Sappiamo che dobbiamo continuare a lottare con le unghie e con i denti per far valere i nostri diritti, proseguiamo e proseguiremo a farlo per riappropriarci di questo territorio e, soprattutto, del nostro futuro".

Quelli di 3e32 il 1° aprile hanno diffuso un comunicato stampa, relativo all’area dell’ex ospedale psichiatrico di ColleMaggio, dove ha sede lo spazio occupato di "Casematte". Luogo simbolo di progettualità e relazioni nel post terremoto, la cui destinazione pubblica non è ancora definita: "Alla fine tutte le istituzioni locali in gioco si sono convinte anche grazie al nostro impulso, che l’area di ColleMaggio è un bene comune -spiega 3e32, nel proprio ‘Pesce d’aprile’. È stato finalmente approvato questo progetto (nella foto) che trasformerà in breve tempo l’area dell’ex manicomio, dallo stato di semi-abbandono in cui si trova ad una zona aperta alla città, finalmente utilizzata, riqualificata e piena d’effervescenza sociale. ‘Era semplice -hanno dichiarato in una conferenza stampa congiunta il Sindaco de L’Aquila e il Direttore della Asl1- bastava dar retta al buon senso e non fare il gioco dei soliti interessi. Da oggi le cose andranno diversamente, la ricostruzione sociale dell’Aquila è finalmente iniziata. Aq19 città della cultura e dei diritti tutti i giorni!’".

In un comunicato diffuso il 5 aprile 3e32 spiega: "Con il sorriso sulle labbra e la determinazione di sempre -in una lotta difficile ma inevitabile- noi continueremo a vivere qui: guadagnando terreno sul nemico giorno dopo giorno, metro dopo metro".

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