Diritti

Intangibile De Gennaro

Ci sarebbe da capire le ragioni che rendono Gianni De Gennaro un personaggio pressoché intangibile, verso il quale ministri, capi di governo e leader di partito mostrano timore e condiscendenza. Non capita spesso che per un ex capo della polizia, tuttora collocato…

Ci sarebbe da capire le ragioni che rendono Gianni De Gennaro un personaggio pressoché intangibile, verso il quale ministri, capi di governo e leader di partito mostrano timore e condiscendenza. Non capita spesso che per un ex capo della polizia, tuttora collocato ai vertici del potere (capo di gabinetto del ministero dell’Interno, commissario speciale all’emergenza rifiuti in Campania), venga chiesto il rinvio a giudizio e per un reato infamante come l’induzione alla falsa testimonianza di un suo sottoposto, oltretutto di rango (l’ex questore di Genova Colucci, ora promosso prefetto).
Oltretutto la richiesta arriva per un uomo cui vanno addebitate, per il ruolo occupato, responsabilità dirette per le violenze del G8 di Genova e per le promozioni accordate – con la complicità del potere politico – agli imputati di grado più alto nei vari processi seguiti a quei fatti.

I magistrati hanno sostenuto, nero su bianco, che “i vertici della polizia di stato hanno inquinato il processo per il blitz alla scuola Diaz” e che si è operato per arrivare a “uno scontro finale e frontale con i magistrati della pubblica accusa”. Non male, per uno che è stato capo della polizia per sette anni e che è il primo poliziotto, nella storia della repubblica, a occupare il ruolo di capo di gabinetto al Viminale.

Ora, è vero che siamo di fronte “solo” a una richiesta di rinvio a giudizio, che il gip dovrà valutarla e che in caso di processo bisognerà vedere come andrà a finire, ma è altrettanto vero che le intercettazioni telefoniche depositate dai pm e pubblicate dai giornali mostrano un verminaio impressionante, in cui l’etica professionale e la lealtà istituzionale non hanno diritto di cittadinanza.

Non manca davvero la materia per chiedere spiegazioni, avanzare dubbi, sollecitare chiarimenti. Invece tutto tace. Pochissime voci nel mondo politico si sono levate per chiedere la rimozione di De Gennaro (Vittorio Agnoletto, Francesco Caruso), nessuno ha pensato di domandare qualche spiegazione, mentre Walter Veltroni ha commentato che “De Gennaro sta facendo bene in Campania e la questione Genova è a sé”, con Gianfranco Fini deciso nel sostenere che “De Gennaro dimostrerà la sua estraneità alle accuse”.

Ripropongo la provocazione che compariva su un cartello che indossai qualche mese fa davanti al tribunale di Genova (la foto compare nella nuova edizione di ‘Noi della Diaz’): “De Gennaro, il vero presidente del consiglio”.

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