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Catania, dopo l’incendio scatta la solidarietà per i “Briganti”

Un incendio doloso ha distrutto la “Club house” dell’associazione che da anni promuove i valori dello sport e dell’inclusione nel complesso quartiere Librino. Danni per oltre 150mila euro, ma le attività non si fermano

La squadra di rugby "I Briganti"
La squadra di rugby "I Briganti"

Già giovedì, a poche ore dal rogo, nel grande campo circondato dai palazzoni del quartiere di Librino, a Catania, c’era chi correva tenendo stretto un ovale: “Mischia fino alla vittoria”. Nonostante l’incendio doloso subìto nella notte di mercoledì scorso, non si sono mai fermati gli allenamenti dei “Briganti Librino”, il club di rugby che dal 2006 a Catania ha costruito in questi anni una storia di riscatto, inclusione e antirazzismo attraverso lo sport popolare nel campo “San Teodoro Liberato”, in un’area marginale della città siciliana.

Le fiamme intimidatorie hanno divorato la “Club house” dei Briganti, dove si trovava il bar, una sala per le iscrizioni ai corsi, uno spazio dedicato al doposcuola e ai laboratori per bambini e la biblioteca, la “Librineria”. A causa del fuoco, è crollato il tetto dell’edificio: “Non c’è più nulla dentro, lo spazio è transennato e inagibile, entrarci è pericoloso”, spiega Mario La Rosa, giocatore della squadra “old” dei Briganti e socio del consorzio siciliano “Le Galline Felici”. “In quello spazio conservavamo molti oggetti legati alla nostra storia che non potremo più recuperare: abbiamo perso nell’incendio dieci anni di ricordi, trofei, i libri, il materiale tecnico e medicale, ma abbiamo tutta l’intenzione di guardare avanti”, ricorda Mario.

La “Club house” incendiata è un locale a parte rispetto alle palestre e al campo dove si allenano quotidianamente i Briganti: 150 giocatori con un’età compresa tra gli 8 e i 75 anni, che qui hanno accesso libero e gratuito allo sport. Gli altri spazi restano quindi agibili e gli allenamenti continuano per le squadre giovanili e senior. Anche il campionato continuerà normalmente, a eccezione delle partite che erano previste per questa domenica. “Vicino all’area dell’incendio si trovano invece gli orti -dice Mario-, ma fortunatamente il fuoco non si è propagato”. Sono 75 lotti di terra da 40 metri quadri, coltivati biologicamente da altrettante famiglie del quartiere che, collaborando e mettendo in comune strumenti e saperi, stanno ridando vita a un terreno che prima era abbandonato e in stato di degrado.

Da tutta Italia stanno arrivando messaggi di solidarietà per i Briganti di Librino. “Questo sostegno è per noi molto importante. Per adesso pensiamo che ricostruiremo l’edificio incendiato solo se riusciremo ad avere i fondi necessari”, spiega Mario. La stima del danno è di 150mila euro, ma “intanto abbiamo deciso che risistemeremo un’altra parte della struttura che finora era inutilizzata. Lì potremo rifare la Club house dieci volte più grande di prima”. Oggi intanto sarà riaperta la “Librineria” e anche il doposcuola riprenderà accogliendo una decina di bimbi all’aperto. E per domenica 14 gennaio, alle 10.00 nel campo San Teodoro Liberato, è convocata l’assemblea cittadina “Non un passo indietro”, nella quale si decideranno i prossimi passi.
Intanto, per contribuire alla ricostruzione si possono fare delle donazioni sul conto corrente intestato a Asd I Briganti sono: Iban IT 03T 03127 26201 000000190243 – BIC: BAECIT21263 – Unipol Banca.

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  • Roberto Li Calzi

    …è importante che quei ragazzini sentano più che mai che non sono soli, molto più di come è stato, già tanto, in questi anni, che stanno nei pensieri e nelle azioni di donne e uomini a Bergamo come a Parigi, che si sentano parte attiva di un organismo molto più grande

    che dalla reazione corale alla disgrazia traggano forza e motivi di fiducia nel mondo e nell’umanità

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