Interni / Inchiesta

Roghi: gli appalti pubblici dell’antincendio a rischio spartizione

Dalla gara per la gestione di 19 Canadair dei Vigili del Fuoco agli appalti in Sicilia, Campania e Lazio. L’Antitrust ha ipotizzato la “concertazione” tra le principali aziende del settore. La più importante lavora anche per le piattaforme off-shore di Eni in Ghana e Mozambico

Mentre l’Italia brucia, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) sta conducendo un’istruttoria decisiva sul sistema degli appalti per i servizi di antincendio boschivo (AIB) e di elisoccorso (HEMS, Helicopters Emergency Medical Service). Lo sta facendo dal marzo di quest’anno, da quando cioè ha ricostruito una presunta “intesa anticoncorrenziale” in atto dal lontano 2000 tra alcuni dei principali operatori del mercato.

Tutto è nato da una segnalazione fatta nel maggio 2016 da un pilota professionista di elicotteri titolare di un’impresa attiva nel settore del trasporto aereo. L’accusa -ampiamente documentata- era ed è dura: sette operatori appartenenti all’Associazione elicotteristica italiana (AEI) avrebbero perfezionato una sostanziale “spartizione degli appalti pubblici” grazie a “meccanismi di turbativa d’asta”.

Si tratterebbe della Babcock Mission Critical Services Italia -sede legale a Milano e sede operativa a Colico, in provincia di Lecco, interamente posseduta da una società di diritto spagnolo-, della Airgreen, della Elifriulia, della Heliwest, della Eliossola, della Elitellina, della Star Work e della stessa Associazione Elicotteristica Italiana. Sommando i fatturati 2016 delle prime sei si sfiora quota 250 milioni di euro.
L’Antitrust non si è limitata a raccogliere la segnalazione, ma è andata in profondità. In quello che ha definito un “vaglio preistruttorio” -fondato anche su ulteriori dati acquisiti dall’ANAC e trasmessi dal Nucleo speciale antitrust della Guardia di Finanza- ha ricostruito “le dinamiche partecipative di un campione esemplificativo di diciotto procedure ad evidenza pubblica sopra soglia (intendendosi per tali sia singole gare che lotti autonomi di una medesima gara) bandite da dieci amministrazioni regionali e, a livello nazionale, dalla protezione civile, in un arco temporale che va dal 2009 al 2016”.

Risultato? “Aggiudicazioni all’unico offerente in gara (in forma singola o associata) con ribassi sovente prossimi allo zero”, aggiudicatari che “si alternano nelle varie gare, singolarmente o in compagini collettive, distribuendosi in misura abbastanza omogenea nelle varie regioni italiane”, operatori che tendono a “mantenere il pregresso bacino di dominanza o ad alternarsi per conservare la propria quota di mercato”.

Nell’elenco delle gare spicca quella “AIB” del 2011 bandita dalla Protezione Civile Nazionale per la gestione operativa e logistica della flotta di 19 Canadair. L’unico offerente è stata “Babcock”, con un ribasso dello 0,02%. “In data 8 febbraio 2015 il contratto è stato rinnovato per ulteriori 3 anni -segnala il bilancio 2016 del colosso che da solo fattura 174 milioni di euro-. Tale contratto ha portato ricavi nell’esercizio appena concluso per circa euro 44 milioni, con un personale medio di 263 dipendenti”.

Babcock, presieduta da Andrea Stolfa, in passato “executive vice president” di Alitalia CAI, non opera soltanto in Italia. Una parte importante dei suoi ricavi nel 2016 è stata infatti assicurata dai trasporti per piattaforme petrolifere off-shore dell’Eni in Ghana -attraverso la società Inaer Ghana Limited- e in Mozambico -con la Inaer Aviation Mozambique Limitada-.

Un’altra gara esaminata dall’Antitrust risale al 2011, in Sicilia, riguardante ancora la categoria “antincendio”. L’unico partecipante è l’associazione temporanea tra Heliwest, Elitellina ed Elifriulia, che si aggiudica la commessa con un ribasso dello 0,84%. Stesso spartito in Campania, nel 2012. Gara “AIB” aggiudicata con lo 0,25% di ribasso all’ATI Heliwest/Eliossola/Elifriulia, unico offerente. O nel Lazio, lo scorso anno: appalto antincendio assegnato all’unico offerente -Eliossola- con lo 0,86% di ribasso. O in Sardegna, nel 2015, dove l’unica offerta dell’ATI Airgreen/Eliossola/Elifriulia/Star Work/Elitellina ha centrato un contratto AIB con lo 0,04% di ribasso.

Le gare per servizio antincendio o elisoccorso esaminate dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. anno indicato è quello di aggiudicazione dell’affidamento, ciascuno dei quali ha durata pluriennale
Le gare per servizio antincendio (AIB) o elisoccorso (HEMS) esaminate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato. anno indicato è quello di aggiudicazione dell’affidamento, ciascuno dei quali ha durata pluriennale

Analizzando questi “elementi segnaletici”, l’Antitrust ha utilizzato un termine preciso: “concertazione”. Aggiungendo peraltro che “non si esclude che la concertazione possa avere un perimetro più ampio ed estendersi anche a gare pubbliche aventi ad oggetto l’affidamento di altri servizi di trasporto aereo o altri servizi aerei vari”.

“Le evidenze fattuali paiono tratteggiare un’ipotesi di intesa anticoncorrenziale -ha scritto l’Autorità nel deliberare l’avvio dell’istruttoria che dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2018- idonea a neutralizzare i rischi di un effettivo confronto competitivo tra le Parti teso a stabilizzare artificiosamente le rispettive quote di mercato. La descritta, ipotizzata, condotta anticompetitiva pare essersi realizzata anche attraverso l’uso distorto dei raggruppamenti temporanei di imprese, impiegati dalle Parti al fine precipuo di spartirsi le commesse disinnescando il meccanismo competitivo tipico di una gara pubblica”.

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