Diritti

IMPUNIBILI E ANCHE INTOCCABILI…

IMPUNIBILI E ANCHE INTOCCABILI Oltre un anno fa, con Berlusconi governante e il parlamento saldamente in mano al centrodestra, al Senato ci fu una specie di sollevazione quando il ministro dell’Interno informò delle promozioni concesse a due noti imputati per gli…

IMPUNIBILI E ANCHE INTOCCABILI

Oltre un anno fa, con Berlusconi governante e il parlamento saldamente in mano al centrodestra, al Senato ci fu una specie di sollevazione quando il ministro dell’Interno informò delle promozioni concesse a due noti imputati per gli abusi commessi durante il G8 di Genova: erano Alessandro Perugini, sotto processo per le violenze di Bolzaneto e il pestaggio di un ragazzino minorenne per strada, e Vincenzo Canterini, il capo della squadra speciale che guidò l’irruzione alla scuola Diaz.

Il senatore Malabarba (Prc) raccolse una quarantina di firme fra i colleghi del centrosinistra in calce a una mozione che giustamente gridava allo scandalo. La protesta finì sulle prime pagine di buona parte dei giornali. Nulla del genere è mai avvenuto per Francesco Gratteri e altri alti dirigenti promossi dal 2001 in poi per quanto imputati a Genova. I motivi di questa disparità di trattamento, o di indignazione a corrente alternata, sembrano due. Il primo ha a che fare con il rango. Il dottor Perugini e il dottor Canterini appartangono al ‘ceto medio’ della polizia: il primo nel 2001 era il vice capo dela Digos genovese, il secondo il capo di una squadra speciale addetta ai lavori… risoluti. Insomma, non sono nella cerchia dei "grandi capi" e quindi vi è meno timore ad affrontarli e soprattutto nei loro confronti non scattano valutazioni di tipo politico.

Qui arriva la seconda motivazione: Gratteri è considerato uomo di sinistra e uno dei migliori investigatori della nostra polizia (ma alla Diaz non l’ha certo dimostrato, e la sua condotta processuale lascia quanto meno perplessi, visto che sostiene di essere stato lì praticamente solo come osservatore…)  I politici di centrosinistra non vogliono mettersi contro un "loro" uomo, oltretutto legatissimo al capo della polizia De Gennaro, e in aggiunta c’è la preoccupazione (comune ai politici di destra) di decapitare la polizia, visto che l’uscita di scena di Gratteri avrebbe ripercussioni sul suddetto capo e sull’intero vertice dell’istituzione. Insomma è stata creata una categoria di intoccabili, che oltretutto sanno – quanto ai processi in corso – d’essere già degli impuniti, visto che la prescrizione dei reati scatterà ben prima che si arrivi al terzo grado di giudizio.

La "svolta" elettorale del 2006, con l’avvento del nuovo governo, ovviamente non ha scalfito questa situazione, che anzi sembra accettatissima da tutti, visto il silenzio tombale che ha circondato questa promozione, avvenuta un po’ alla chetichella verso la fine dlel’anno, a cenoni e settimane bianche in corso. Solo il Comitato Verità e Giustizia per Genova ha osato protestare, e solo Liberazione – bontà sua – ha pubblicato il comunicato. Ma i politici hanno taciuto tutti, inclusi gli appartenenti al partito che pubblica il suddetto quotidiano. 

  

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