Diritti

Il razzismo e la discriminazione militante

Anche il presidente Giorgio Napolitano sembra essersi accorto che il nostro paese è in preda a un’autentica emergenza razzismo. Ma gli ultimi terribili episodi – come quello di Nettuno, con una persona senza tetto arsa viva da un gruppo di…

Anche il presidente Giorgio Napolitano sembra essersi accorto che il nostro paese è in preda a un’autentica emergenza razzismo. Ma gli ultimi terribili episodi – come quello di Nettuno, con una persona senza tetto arsa viva da un gruppo di ragazzi – sono solo un aspetto del problema, e forse nemmeno il peggiore. Quello che rende difficile immaginare un’inversione di tendenza, è che il razzismo, la discriminazione, la prevenzione per lo "straniero" e il "diverso" (chiunque essi siano) sono penetrati nelle istituzioni politiche e nei media.

Come si fa a stupirsi oggi, dopo avere taciuto di fronte a  mesi, ormai anni di leggi, ordinanze, proclami contro le minoranze – dagli immigrati, ai rom, ai poveri – e dopo avere ammantato una miriade di scellerate azioni condotte lungo questa china, come ragionevoli politichee per garantire la "sicurezza" dei cittadini?

Siamo un paese che vive una tremenda crisi morale e culturale e chi occupa ruoli strategici – nella politica, nei mezzi d’informazione – è parte del problema, non della soluzione.

Da leggere: Giornalisti contro il razzismo

 

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