Diritti

I tristi applausi del Pd a Fini

Fanno impressione, ma fanno riflettere, le cronache sul ritorno di Gianfranco Fini sul luogo del delitto, ossia Genova. A otto anni dal tragico G8 del 2001, l’attuale presidente della Camera è stato ospite della Festa nazionale del Pd. E’ stato…

Fanno impressione, ma fanno riflettere, le cronache sul ritorno di Gianfranco Fini sul luogo del delitto, ossia Genova. A otto anni dal tragico G8 del 2001, l’attuale presidente della Camera è stato ospite della Festa nazionale del Pd. E’ stato applaudito, a quanto parte, quasi sempre, anche quando ha parlato dell’uccisione di Carlo Giuliani: «Sono soddisfatto e, come italiano, sono felice che la Corte Europea per i Diritti dell´uomo abbia detto in modo inequivocabile che quel carabiniere ha agito per legittima difesa».

Gianfranco Fini alla Festa del Pd a Genova con Giuliano AmatoLa felicità di Fini riguardava la sentenza che ha "recepito" il giudizio del pm e del gip di Genova, secondo il quale Carlo Giuliani sarebbe stato ucciso da un proiettile diretto verso l’alto e deviato da un sasso e comunque sparato per legittima difesa e facendo un uso legittimo delle armi. La sentenza dell’Alta Corte in realtà dice anche altre cose, visto che ha condannato lo stato italiano a risarcire la famiglia Giuliani (40mila euro), giudicando inadeguata l’inchiesta condotta e assai dubbia l’efficacia dell’organizzazione dell’ordine pubblico.

Stupisce che il pubblico di una festa del Pd dimentichi che Fini era nel 2001 vice presidente del consiglio e che fu protagonista di una insolita e poco chiara lunga sosta nella centrale operativa dei carabinieri. Che era ed è tuttora altissimo dirigente di una coalizione che ha rifiutato ogni approfondimento sulla disastrosa e tragica gestione del G8 genovese, dicendo no alla commissione indipendente internazionale chiesta da Amnesty International e anche a quella parlamentare, chiesta dalle stesse forze politiche che nel 2009 lo hnno richiamato a Genova! Stupisce che si appaluda chi esprime "felicità" per un giudizio che riguarda, comunque sia, l’uccisione di un ragazzo da parte di un dipendente dello stato, e a fronte di una sentenza che condanna lo stato a risarcire la famiglia.

Lo sconcerto è grande. La riflessione riguarda la debolezza e la confusione di forze politiche che sembrano avere cancellato ogni coscienza sul passato recente d’Italia: Genova G8 resterà nei libri di storia come macchia indelebile per il nostro paese, nonostante la "felicità" di Fini e i superficiali applausi di chi lo ascoltava. I dirigenti del Pd hanno dimostrato pochezza politica e un uso disinvolto della storia. Viene da pensare che dimenticando il ruolo di Fini a Genova 2001 e le sue responsabilità successive in quanto leader della destra, abbiano voluto cancellare anche le proprie responsabilità sul dopo G8: le promozioni dei dirigenti di polizia coinvolti, il no alla commissione d’inchiesta, la carriera di Gianni De Gennaro.

Triste paese il nostro. Mentre il "popolo del Pd" applaudiva Fini che esprimeva soddisfazione e felicità in quanto italiano e uomo di stato, ero in Francia; Le Monde riportava la notizia sulla sentenza della Corte Europea, con questo titolo: "L’Italie condamnée après le décès d’un manifestant au G8 de Genes".

Soddisfazione? Felicità? Applausi?

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