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I NOSTRI AGENTI A GUANTANAMO…

I NOSTRI AGENTI A GUANTANAMO Gli "effetti collaterali" della cosiddetta lotta al terrorismo non finiscono mai di stupire. Ora si apprende – per puro caso – che carabinieri e agenti della polizia di stato sono stati, tempo fa, a Guantanamo,…

I NOSTRI AGENTI A GUANTANAMO

Gli "effetti collaterali" della cosiddetta lotta al terrorismo non finiscono mai di stupire. Ora si apprende – per puro caso – che carabinieri e agenti della polizia di stato sono stati, tempo fa, a Guantanamo, nella prigione degli orrori sull’isola di Cuba gestita dagli Stati Uniti, per interrogare alcuni die detenuti. Il tutto senza mandato di un  magistrato. Sembra che si siano scusati così: non abbiamo ottenuto niente, quindi non c’era bisogno di informare nessuno. Siamo così abituati alla menzogna e all’irregolarità che nulla fa più scandalo: nemmeno questa marcata violazione di ogni regola, sia normativa che di buon senso.

I "nostri" agenti sono andati nella prigione-simbolo dell’illegalità internazionale, nel luogo della vergogna delle nostre democrazie, e lo hanno fatto di loro inziativa, scavalcando e ignorando sia il potere giudiziario sia il potere politico. Il quale ultimo – evidentemente succube dell’amico di Washington – non osa proferire parola.  

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