Diritti

Genova G8, Bertinotti risponde al Comitato

Fausto Bertinotti, candidato presidente del consiglio per “la sinistra, l’arcobaleno” ha risposto, con una lettera pubblicata da Liberazione, alla lettera che il Comitato Verità e Giustizia per Genova gli aveva inviato nei giorni scorsi, lamentando l’assenza, nella campagna elettorale e nello stesso programma della…

Fausto Bertinotti, candidato presidente del consiglio per “la sinistra, l’arcobaleno” ha risposto, con una lettera pubblicata da Liberazione, alla lettera che il Comitato Verità e Giustizia per Genova gli aveva inviato nei giorni scorsi, lamentando l’assenza, nella campagna elettorale e nello stesso programma della coalizione di sinistra, delle tematiche relative a Genova G8. Ecco la risposta del presidente uscente della Camera dei deputati.
No, non abbiamo dimenticato. Per questo ora ci battiamo


Care compagne e cari compagni,
naturalmente, non metto in discussione la legittimità della Vostra critica. Mi permetto solamente di interloquire con Voi a partire dalla lettera che avete inviato e di cui Vi ringrazio sinceramente. Vorrei innanzitutto chiarire un punto. Abbiamo presentato un programma assai sintetico, un testo asciutto ed essenziale (lo potete scaricare dal sito della Sinistra Arcobaleno e una sintesi per punti la troverete oggi su Liberazione ).

Come potete vedere, oltre le cose che avete evidenziato nella lettera, vi è esplicitamente la richiesta della Commissione di inchiesta sulla repressione di Genova e, collegata ad essa, la nostra opposizione al prossimo G8 previsto alla Maddalena (pag. 27). Non vi è, quindi, rimozione ma la esplicita richiesta di verità e giustizia su Genova e la connessione tra questa e i nuovi appuntamenti degli organismi ademocratici di governo del mondo e di regolazione dei mercati. 

Non a caso, abbiamo inserito quel punto nel quadro dell’opposizione alla costruzione della nuova base di Vicenza, della iniziativa per liberare il territorio dalle armi nucleari e dell’indisponibilità per basi logistiche della guerra preventiva.
Anche noi, come voi, “continuiamo a considerare il G8 del 2001 un punto di svolta per la storia recente del nostro paese, sia per la straordinaria mobilitazione che vi fu, sia per la brutale violenza istituzionale che caratterizzò quelle giornate”. Anche noi pensiamo, come voi, che “la caduta della legalità costituzionale registrata nel 2001 e la svolta autoritaria vissuta in seguito, continuano a menomare la vita civile e democratica del nostro paese”.
Perciò sono molto d’accordo nel connettere la questione di Genova, la commissione di nchiesta, la giustizia e la verità, con il tema delle libertà, del contrasto alla repressione, del dissenso e delle lotte sociali e con il rapporto tra lotte sociali, politica e istituzioni.  Mi permetto soltanto di dire che questo è il tessuto connettivo del nostro programma e, ancora più in fondo, dello stesso profilo politico e culturale con la quale “la Sinistra ‘Arcobaleno” intende non solo attraversare il confronto elettorale, ma costruire il suo rapporto con i movimenti e la società.

E’ l’idea di connettere in una unica politica riformatrice e di redistribuzione del reddito, diritti del lavoro, diritti sociali ed espansione delle libertà collettive ed individuali, diritti di cittadinanza. E’ l’idea di avanzare concretamente in una politica di pace che faccia dell’Italia un punto di forza contro il baratro del conflitto di civiltà.
Siamo consapevoli di quanto il governo, nei due anni di legislatura, sia stato lontano da questo. Proprio per questo, non possiamo non partire che da un bilancio di verità e dai motivi profondi che hanno impedito di avviare la nuova politica, segnando su questo terreno una sconfitta. Per questo ora ci battiamo per una nuova prospettiva politica.
L’autonomia della sinistra non è un accidente del momento, ma la prospettiva strategica.
A disposizione di un ulteriore confronto, Vi saluto cordialmente
Fausto Bertinotti

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