Economia / Approfondimento

Alla scoperta della filiera dei giocattoli nel Paese dei balocchi

Per il terzo anno consecutivo, il mercato nazionale è cresciuto, dopo un lungo periodo di crisi. Ma la Cina resta il fornitore di riferimento, con il 45% delle importazioni. Le strategie dei marchi storici, tra qualità e nuove tecnologie
Tratto da Altreconomia 201 — Febbraio 2018
La fabbrica di giocattoli di Quercetti, a Torino. L’azienda è nata nel 1950 ed è conosciuta tra le altre cose per il gioco dei chiodini (in basso)
La fabbrica di giocattoli di Quercetti, a Torino. L’azienda è nata nel 1950 ed è conosciuta tra le altre cose per il gioco dei chiodini (in basso)
Non si rischia di tramutarsi in asini, giocando con i chiodini colorati. In origine erano dei “fiammiferi con la capocchia in ceralacca colorata, da inserire in un foglio di cartone traforato per creare dei mosaici”, racconta Stefano Quercetti, amministratore delegato di Quercetti & C. spa. La “fabbrica dei giocattoli educativi” di Torino, fondata nel 1950 e conosciuta per l’invenzione del gioco dei chiodini, è oggi un edificio di 16mila metri quadri (di cui 2mila di uffici), dove lavorano 66 persone....

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