Diritti

Diaz, la beffa di Fournier

Quando fece la sua deposizione al processo Diaz, oltre un anno fa, Michelangelo Fournier si guadagnò i tioli di quotidiani e telegiornale per un’espressione colorita che peraltro aveva pronunciato già in fase d’inchiesta: “Macelleria messicana”. Fournier è uno dei due imputati…

Quando fece la sua deposizione al processo Diaz, oltre un anno fa, Michelangelo Fournier si guadagnò i tioli di quotidiani e telegiornale per un’espressione colorita che peraltro aveva pronunciato già in fase d’inchiesta: “Macelleria messicana”. Fournier è uno dei due imputati su 27 (l’altro è il suo superiore del tempo, Vincenzo Canterini) a non essersi avvalso della facoltà di non rispondere. A leggere l’Espresso (vedi la notizia sotto) pare che abbia pagato questo suo “protagonismo” con una punizione silenziosa all’interno della polizia.
Qualcuno, all’epoca, disse che Fournier era stato coraggioso, che aveva rotto l’omertà osservata da tutti i dirigenti, a cominciare dagli imputati, che insomma si era distinto da tutti gli altri. In realtà è assai probabile che Fournier scelse di presentarsi in aula per “migliorare” la sua posizione processuale: era stato riconosciuto e indicato da alcuni dei testimoni e i suoi avvocati devono avergli consigliato di presentarsi in aula.

La deposizione di Fournier è diventata una “notizia bomba” senza che lui se ne avvedesse: quelle parole le aveva già dette e dopo tutto descrivevano una realtà già descritta da decine di persone e anche da alcune relazioni di servizio stese all’epoca dei fatti da alcuni suoi colleghi. Se è vero – come sostiene l’Espresso – che il dottor Fournier è stato punti, sarebbe davvero una beffa: prima “eroe” suo malgrado, ora reprobo senza colpa.

La notizia sull’Espresso

G8 Genova: chi parla paga

Hai dteto la verità? Punito. Michelangelo Fournier è stato l’unico poliziotto che abbia ammesso le violenze al processo per il blitz alla scuola Diaz al G8 di Genova, parlando di una “macelleria messicana”. Dopo la deposizione, il dirigente del Reparto mobile di Roma è stato allontanato dal comando sul campo ed è finito fra le scartoffie. E’ l’unico retrocesso fra i protagonisti di quella pagina nera (Gratteri, Calderozzi, Luperi…) tutti promossi a più alti incarichi. (M. P.)

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