Diritti

Cripto leghismo

Ogni volta che la Lega e la destra spostano in avanti il loro progetto autoritario, come avviene in questi giorni con l’idea di promuovere ronde di sorveglianza in tutte le città, spunta qualcuno, dal campo “progressista”, a dire che è…

Ogni volta che la Lega e la destra spostano in avanti il loro progetto autoritario, come avviene in questi giorni con l’idea di promuovere ronde di sorveglianza in tutte le città, spunta qualcuno, dal campo “progressista”, a dire che è giusto e che sta pensando di fare altrettanto, quando – addirittura – non lo ha già fatto. Anche stavolta, come già successo in passato, il “primato” spetta alla giunta Cofferati, che guida la “rossa” Bologna. Pare che sia partito un progetto per affidare a dei volontari – si pensa agli studenti – il compito di “vigilare” nei quartieri più a rischio e di segnalare alle forze dell’ordine eventuali posizioni pericolose. Dal Comune, in verità, spiegano che non si tratta di questo: niente ronde, ma attività di presenza e mediazione sul territorio.
D’accordo, mettiamo che sia così e che sbagli chi ha scorto nel progetto bolognese tracce di leghismo. I dirigenti e gli amministratori del centrosinistra devono però fare una riflessione e domandarsi perché appaiono a molti succubi della cultura autoritaria che in questi anni ha speculato politicamente sull’immigrazione e sulla sicurezza. Mettiamo che abbiano ragione i Veltroni, i Cofferati, i Cioni (l’assessore fiorentino delle ordinanze contro lavavetri e mendicanti) e che tutti siano davvero in buona fede: possibile che non si accorgano che le loro proposte finiscono per assumere lo stesso segno di quelle leghiste, in quanto non sono inserite in un progetto di risveglio democratico che abbia al centro l’affermazione dei diritti e delle libertà per tutti, a cominciare da chi oggi è discriminato ed emarginato, ossia gli immigrati?

Se non si ha il coraggio di mettere a fuoco questo passaggio – e finora i Veltroni, Cofferati, Cioni e via elencando – non lo hanno assolutamente fatto, il “progetto” dei sindaci di centrosinistra rimarrà subalterno al leghismo e all’autoritarismo di destra. Poi non ci si può stupire se le destre stravincono anche alle elezioni.

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