Diritti / Reportage

Le mutilazioni genitali femminili tra le indigene colombiane

Nella cultura Emberá è necessario asportare il clitoride per evitare che le donne diventino “brinconas” sessualmente promiscue. La pratica riguarda ancora due neonate su cinque, nonostante un programma governativo per fermarla
Tratto da Altreconomia 190 — Febbraio 2017
Maria Lina, partera nel villaggio di Santa Rita, in Colombia. 
Fa l’ostetrica da quasi 50 anni, ed è una delle quattro attive nella comunità. Ha imparato da sua nonna - foto di Orsetta Bellani
Maria Lina, partera nel villaggio di Santa Rita, in Colombia. Fa l’ostetrica da quasi 50 anni, ed è una delle quattro attive nella comunità. Ha imparato da sua nonna - foto di Orsetta Bellani
“A me hanno fatto la curazione, ma a mia figlia no” dice una giovane indigena di etnia Emberá Chamí. La ragazza allatta la bambina, mentre gli altri figli e i nipoti giocano. Siede davanti alla casa della madre a Santa Rita, un piccolo villaggio di case costruite con assi di legno che si trova in una gola fra le montagne verdi del Dipartimento di Risaralda, in Colombia. Si può raggiungere solo a piedi, camminando lungo uno stretto sentiero che costeggia...

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