Diritti

Caro Bertinotti, e Genova G8?

Caro presidente Bertinotti, le scriviamo per esprimerle il nostro disappunto. Abbiamo letto il programma sintetico della Sinistra Arcobaleno e non vi abbiamo trovato traccia, in nessuno dei 14 “capitoli”, delle proposte politiche a nostro avviso necessarie ad affrontare la grave…

Caro presidente Bertinotti,
le scriviamo per esprimerle il nostro disappunto. Abbiamo letto il programma sintetico della Sinistra Arcobaleno e non vi abbiamo trovato traccia, in nessuno dei 14 “capitoli”, delle proposte politiche a nostro avviso necessarie ad affrontare la grave ferita inferta alla nostra democrazia dalle tragiche giornate del G8 di Genova nel luglio 2001.
Solo nel programma più esteso compare un riferimento critico alla mancata approvazione nella scorsa legislatura di una commissione parlamentare d’inchiesta. In aggiunta si propone di istituire finalmente nel nostro ordinamento il reato di tortura. Crediamo in tutta sincerità che questi riferimenti siano del tutto insufficienti.
Continuiamo a considerare il G8 del 2001 un punto di svolta per la storia recente del nostro paese, sia per la straordinaria mobilitazione che vi fu, sia per la brutale violenza istituzionale che caratterizzò quelle giornate.  La caduta della legalità costituzionale registrata nel 2001 e la svolta autoritaria vissuta in seguito, continuano a menomare la vita civile e democratica del nostro paese.
Il nostro Comitato, con molti altri soggetti, è impegnato fin dall’inizio nel sostegno alle attività dei legali impegnati in tutti i processi seguiti ai fatti del 2001, ma crediamo che la “risposta” a Genova G8 non possa venire solo
dall’azione giudiziaria. L’archiviazione del procedimento per l’uccisione di Carlo
Giuliani
, le prescrizioni in arrivo per i processi contro agenti delle forze di polizia per gli abusi alla Diaz e a Bolzaneto, le pene spropositate inflitte ai 25 manifestanti rinviati a giudizio per devastazione e saccheggio, il mancato avvio di procedimenti per una serie di altri abusi contro cittadini avvenuti in strade e caserme di Genova, dimostrano quanto sia limitata e insufficiente l’azione giudiziaria.

Siamo convinti che occorra una forte azione politica e  culturale per contrastare la pericolosa deriva autoritaria cominciata nel 2001. A nostro avviso serve un’ampia riflessione sui rapporti fra cittadini-forze dell’ordine-istituzioni.  Dobbiamo interrogarci sulle conseguenze, per le libertà civili e le garanzie costituzionali, che potranno scaturire dalla copertura e dalla legittimazione sostanzialmente garantite dalle istituzioni a chi fu protagonista, nel luglio 2001, della rottura della legalità costituzionale’.

Le promozioni degli imputati di grado più alto, gli ostacoli frapposti all’azione della magistratura, il no alla commissione d’inchiesta, la carriera “politica” di Gianni De Gennaro sono segnali inquietanti di cui va colta tutta la gravità,
che non si limita all’episodio Genova G8.
Caro presidente Bertinotti, siamo sinceramente delusi e sconcertati dalla totale assenza di questi temi dal dibattito politico e dai programmi elettorali della sinistra. Dopo anni di iniziative e discussioni, e dopo tante promesse rimaste disattese, credevamo che fosse arrivato il momento di fare un passo avanti, di investire intelligenze, energie e risorse sulla necessaria rigenerazione della nostra democrazia. La disattenzione della Sinistra Arcobaleno è perciò molto grave.
Da parte nostra, proseguiremo il nostro impegno nella società e saremo sempre disponibili a dialogare con le forze politiche democratiche.

Comitato Verita’ e Giustizia per Genova

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