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“Bio film festival”, a Sospirolo la rassegna internazionale di cinema sulla biodiversità

A inizio settembre nel bellunese si svolgerà la prima edizione della rassegna cinematografica che punta a promuovere maggiore consapevolezza sull’importanza della tutela dell’ambiente. In tre mesi di call sono arrivate oltre 1.300 opere da diversi Paesi. Il programma prevede anche incontri e dibattiti. Altreconomia è media partner

A settembre il Comune di Sospirolo, in provincia di Belluno, ospiterà la prima edizione del Bio film festival, una rassegna cinematografica interamente dedicata alla biodiversità con l’obiettivo di portare questo tema al centro dell’interesse collettivo. “In un mondo in cui l’equilibrio ambientale è sempre più fragile e le sfide legate alla biodiversità si fanno sempre più pressanti, il Bio film festival emerge come una piattaforma che non solo intrattiene, ma educa e ispira. Attraverso la magia del cinema, le storie coinvolgenti e i documentari avvincenti ci ricordano l’interconnessione tra ogni forma di vita e il nostro ambiente, incoraggiando una profonda comprensione e un impegno attivo per la sua protezione”, spiegano gli organizzatori della rassegna che avrà luogo dal primo al 3 settembre.

L’iniziativa è stata promossa dai soci dell’associazione N’Altra Ets, che si sono posti l’obiettivo di avviare azioni concrete in ambito ambientale e artistico, divulgando una conoscenza il più possibile completa sulla biodiversità, intesa come l’immenso patrimonio di esseri viventi, nonché delle loro relazioni con l’ambiente, ma anche di culture umane esistenti nel mondo. Per farlo hanno scelto uno strumento potente e capace di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo: il cinema. 

La call aperta a registi da tutto il mondo e a diverse forme di produzione artistica (dal corto al lungometraggio, dal documentario all’animazione) è stata aperta per soli tre mesi, eppure ha suscitato un interesse globale e a Sospirolo sono arrivate complessivamente 1.324 opere da diversi Paesi, confermando come la voglia di attivarsi per contrastare le tante minacce a cui la biodiversità è esposta sia condivisa. 

Alla grande varietà di provenienze e di stili si somma la diversità dei temi trattati: dalla convivenza umana con i grandi predatori alla tutela delle specie in vie di estinzione, dall’inquinamento degli oceani alla sofferenza degli animali rinchiusi negli allevamenti intensivi.

“L’idea di organizzare questo festival ci è venuta guardandoci attorno. Sono originario della provincia di Belluno, un posto meraviglioso, pieno di boschi e di verde. Qui è ancora possibile incontrare caprioli o altri animali selvatici durante una passeggiata -racconta il regista Lorenzo Cassol, uno degli organizzatori del Bio film festival-. Mi auguro che tale patrimonio naturale rimanga intatto il più possibile. Tuttavia, anche in queste zone di montagna il territorio sta subendo una grave trasformazione: sempre più imprenditori iniziano a coltivare in modo intensivo, ad esempio. Siamo preoccupati delle conseguenze per l’ambiente legate all’uso di pratiche poco sostenibili, sia nella nostra provincia sia altrove. E ne vogliamo parlare. Da qua l’idea di creare consapevolezza e fare sensibilizzazione attraverso i film”.

Oltre alla proiezione delle opere vincitrici, il Bio film festival (che vede Altreconomia come media partner) prevede anche dei momenti di dialogo e confronto assieme a esperti di cinema e di sostenibilità, oltre a testimonianze di realtà virtuose, nazionali e locali. Per avere maggiori informazioni sul programma del festival è possibile visitare le pagine Facebook e Instagram dell’evento. 

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