Diritti

Berlusconi, gli indignati a senso unico (l’altro senso unico)

Sulla vicenda dell’aggressione a Silvio Berlusconi e ciò che ne è seguito, è assolutamente da leggere questo commento di Carlo Gubitosa, pubblicato dal giornale satirico on line Mamma! Gubitosa, da amico della nonviolenza qual è, si rivolge al direttore della…

Sulla vicenda dell’aggressione a Silvio Berlusconi e ciò che ne è seguito, è assolutamente da leggere questo commento di Carlo Gubitosa, pubblicato dal giornale satirico on line Mamma!

Gubitosa, da amico della nonviolenza qual è, si rivolge al direttore della Stampa Mario Calabresi, autore di uno specioso editoriale, all’indomani della violenza contro il premier, nel quale stigmatizza i nonviolenti e pacifisti "a senso unico", usi – secondo il direttore della Stampa – a solidarizzare con i poveri, i migranti, i detenuti sottoposti a vessazioni, e poi indifferenti di fronte all’aggressione al premier.

Calabresi, senza grande originalità a dire il vero, conclude il suo discorso parlando di "ideologie" che offuscano le menti. E’ un discorso sentito un milione di volte, teso a screditare chi si oppone a guerre, misure coercitive contro le minoranze, grandi opere pericolose per l’ambiente e così via, usando l’argomento della incoerenza, dell’adesione ideologica che prescinde dalla realtà, ma sempre ragionando in astratto, senza citare nomi, fatti, circostanze.

Gubitosa rovescia opportunamente il discorso, e chiede a Calabresi se non ci sia da preoccuparsi anche (e anzi di più, trattandosi di potenti e non di semplici cittadini o attivisti) per la commozione nell’altro "senso unico", quando cioè riguarda uomini di potere. Chi giustamente si indigna e si commuove per l’aggressione a Silvio Berlusconi, non dovrebbe forse condannare e avversare le violenze contro i rom, i detenuti, i poveri, i popoli lontani aggrediti dalla nostre guerre? Dov’è la coerenza? Non sarà, quello del direttore della Stampa, un discorso ideologico?

Ottimo Gubitosa, mediocrissimo Calabresi.

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