Diritti / Opinioni

La bancarotta dei diritti umani

In nome della sicurezza contro rischi di “tenuta democratica” si è affermata una prassi di non-diritto. Che cosa resta dell’estate 2017, a dir poco disumana. La rubrica di Lorenzo Guadagnucci
Tratto da Altreconomia 197 — Ottobre 2017
Il ministro dell'Interno, Marco Minniti
Il ministro dell'Interno, Marco Minniti
Mauro Barberis, in un libro dedicato -come dice il sottotitolo-  al “fallimento della politiche antiterrorismo” (“Non c’è sicurezza senza libertà”, Il Mulino 2017), ci ricorda, con Henry Shue, che “in materia di diritti umani i progressi sono essenzialmente consuetudinari: non si misurano, cioè, sui principi solennemente dichiarati nei trattati, ma sulle prassi degli Stati e delle agenzie internazionali”. L’orologio dei diritti, dunque, può arretrare d’un colpo, eclissando conquiste di civiltà che parevano indice di sicuro progresso: basta una Guantanamo per...

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