Diritti / Approfondimento

Diamo ai figli la libertà di incontrare papà e mamma “dentro”

Sono probabilmente 100mila i bambini che in Italia vanno a visitare un genitore in carcere. Associazioni e istituti lavorano per rendere l’impatto con le strutture meno traumatico, come insegna il caso degli “spazi gialli”
Tratto da Altreconomia 194 — Giugno 2017
Le immagini di questo servizio si riferiscono alle partite di calcio organizzate all’interno del carcere di Bollate (MI), cui hanno potuto assistere anche figli di detenuti - © Simona Buscaglia
Le immagini di questo servizio si riferiscono alle partite di calcio organizzate all’interno del carcere di Bollate (MI), cui hanno potuto assistere anche figli di detenuti - © Simona Buscaglia
Il carcere non dovrebbe essere un posto per bambini. Eppure, nel rapporto di monitoraggio dell’attuazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza (CRC) 2015-2016, si parla proprio delle condizioni dei circa 70mila minori che entrano regolarmente negli istituti penitenziari italiani per visitare il genitore detenuto e mantenere il legame affettivo. Sono spesso dei soggetti invisibili del sistema penitenziario. Nell’ultimo rapporto “Children of Imprisoned parents”, si stima che per l’Unione europea siano oltre un milione: “In Italia possiamo parlare in...

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