Diritti / Attualità

Da Arquata del Tronto a Pieve Torina, fare scuola tra le macerie

La risposta esemplare di alunni, insegnanti e dirigenti scolastici di fronte ai due terremoti che tra agosto e ottobre 2016 hanno coinvolto cinque Regioni. In attesa degli interventi strutturali necessari per mettere in sicurezza gli istituti
Tratto da Altreconomia 190 — Febbraio 2017
Una delle tende che ospitano le classi sfollate, frutto di un progetto realizzato dal ministero dell’Istruzione coinvolgendo alcune Ong, e in questo caso Cesvi - archivio Cesvi
Una delle tende che ospitano le classi sfollate, frutto di un progetto realizzato dal ministero dell’Istruzione coinvolgendo alcune Ong, e in questo caso Cesvi - archivio Cesvi
Da quella terribile notte per tre settimane non ho toccato la tromba. Ho ricominciato con una preghiera, ‘Dolce sentire’, e ho pianto. Per giorni ho pensato che non fosse giusto suonare nel silenzio delle macerie, ma mentre intonavo quelle note mi si è aperto il cuore. Quando sono tornato in classe ho subito ripreso in mano i flauti con i bambini. Siamo ripartiti dalla musica”. Ermanno Cellini non ha salvato nessuno tra le macerie. Lui è “solo” un maestro della scuola...

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