Diritti / Opinioni

Armi a bordo: una minaccia per le Ong

Il ministero dell’Interno ha imposto a chi salva vite nel Mediterraneo di ospitare funzionari armati. Negando un principio umanitario. La rubrica di Luigi Montagnini
Tratto da Altreconomia 197 — Ottobre 2017
Perché è così difficile accettare che Medici Senza Frontiere, durante le operazioni di Search and Rescue nel Mediterraneo, non possa avere a bordo delle proprie navi funzionari armati della Polizia di Stato italiana? Abbiamo contribuito a elaborare il Codice di condotta del ministero degli Interni insieme ad altre Ong, ma non lo abbiamo firmato per un motivo semplicissimo: siamo un’organizzazione non governativa medico umanitaria e abbiamo il dovere di difendere la nostra neutralità. 85%: la percentuale di migranti sbarcati in Italia...

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