Diritti

A GENOVA GIOVEDI’…

A GENOVA GIOVEDI’ Chi può, è invitato giovedì mattina a Genova. In tribunale riprendono le udienze per il processo Diaz. Forse arriverà qualche notizia in merito alle molotov sparite. In ogni caso il Comitato Verità e Giustizia per Genova farà…

A GENOVA GIOVEDI’

Chi può, è invitato giovedì mattina a Genova. In tribunale riprendono le udienze per il processo Diaz. Forse arriverà qualche notizia in merito alle molotov sparite. In ogni caso il Comitato Verità e Giustizia per Genova farà la sua parte, con una specie di caccia al tesoro.

CHI LE HA VISTE?

Il Comitato Verità e Giustizia per Genova organizza un presidio:

GIOVEDI’ 25 gennaio 2007, alle ore 11
davanti al Tribunale di Genova

Chi le ha viste?
Alla ricerca delle molotov perdute, della verità sulla scuola Diaz, su Bolzaneto e Forte San Giuliano, sulla morte di Carlo Giuliani

In attesa della Commissione d’inchiesta sui fatti di Genova

BREVE STORIA DELLE APPARIZIONI E SPARIZIONI DI DUE POVERE BOTTIGLIE:

– Le due molotov – una bottiglia con l’etichetta che commemorava la "69a adunata degli alpini Udine. 18-19 maggio 1996", l’altra di Gutturnio dei Colli piacentini – furono esibite sul tavolo della Questura di Genova, la mattina del 22 luglio, insieme alle altre "prove" sequestrate alla Diaz, davanti a decine di giornalisti che le filmarono e fotografarono. Durante le indagini, il vicequestore aggiunto di Bari Pasquale Guaglione le riconobbe come quelle che aveva trovato per strada, in corso Italia, il pomeriggio precedente al blitz.

– Michele Burgio, autista del Primo reparto mobile di Roma, ha ammesso di aver caricato le molotov sul suo blindato e di averle portate alla scuola Diaz durante il blitz, consegnandole lì al suo superiore, il vicequestore aggiunto Pietro Troiani.

– Un filmato dell’emittente Primocanale, girato nel cortile della Diaz durante l’irruzione, mostra il sacchetto azzurro che contiene le due molotov. Intorno al sacchetto si riuniscono i più alti funzionari presenti, oggi imputati al processo, tra i quali Francesco Gratteri, Gilberto Caldarozzi, Vincenzo Canterini e Giovanni Luperi. Accusati per lesioni gravi e percosse, falsificazione e occultamento di prove, abuso d’ufficio sono stati tutti promossi nel frattempo.

– Una funzionaria della Digos di Firenze, la dottoressa Mengoni, ha spiegato ai pm di aver ricevuto le molotov da Luperi con il compito di custodirle, di averle portate nella scuola, di averle affidate a un collega e di averle poi perse di vista. Nel verbale d’arresto dei 93 occupanti della scuola, si legge che le molotov sono state ritrovate alla Diaz "in un luogo visibile e accessibile a tutti".

– Il giorno 17 gennaio 2007, durante un’udienza del processo che vede imputati 29 agenti di polizia (tra cui alcuni funzionari di grado superiore), si scopre che le due molotov (elementi chiave del processo in corso) sono scomparse.

Per contribuire al ritrovamento delle due molotov invitiamo tutti a partecipare alla caccia al tesoro che si terrà davanti al Tribunale di Genova, alla ricerca delle MOLOTOV, di un sussulto di dignità ed indignazione che ridia a questo paese una parvenza di democrazia ed un briciolo di speranza a quanti ancora, a distanza di 5 anni e sei mesi, attendono giustizia. Per la Diaz, per Bolzaneto, per Forte San Giuliano, per la morte di Carlo. E sono molti.

Un particolare invito è rivolto ai 200.000 manifestanti che parteciparono alle manifestazioni del luglio 2001, agli ex-portavoce del Genova Social Forum, ai parlamentari italiani ed europei, ai giornalisti, a tutti quelli che sanno cosa davvero accadde in quei giorni e che, forse, se ne sono nel frattempo dimenticati.

Comitato Verità e Giustizia per Genova

www.veritagiustizia.it

info@veritagiustizia.it

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia