Diritti / Attualità

Il 4 e 5 novembre a Trento si celebra la difesa non armata

Nell’anniversario della fine della Prima guerra mondiale, mentre lo Stato “festeggia” la Giornata delle Forze armate, in Trentino si svolgono gli Stati generali della campagna “Un’altra difesa è possibile”. Focus sulla legge d’iniziativa popolare per la difesa civile e sulla “difesa” come “tutela del territorio”

Roma, 22 maggio 2015: la consegna alla Camera dei deputati delle firme necessarie a presentare la legge d'iniziativa popolare per una difesa civile, non armata e non violenta

Il 4 e 5 novembre a Trento si tengono gli “Stati generali della difesa civile non armata e nonviolenta”, con la presenza di tutti coloro che cercano, studiano, sperimentano, praticano “l’altra difesa”, cioè una forma diversa da quella militare di adempiere l’obbligo costituzionale di Difesa della Patria (e delle persone che la abitano).
 L’incontro, promosso dalla Campagna “Un’altra difesa è possibile” con la collaborazione del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani e dal Comitato delle associazioni per la Pace e i diritti umani di Rovereto, fa parte del lungo percorso di lavoro che ha già permesso la presentazione al Parlamento di un progetto di Legge (già recepito ed ora all’attenzione della competenti Commissioni della Camera) che prevede l’istituzionalizzazione della Difesa civile e non armata. Con conseguente spostamento di fondi dalle forme armate e militari verso la protezione del territorio, dei diritti, della comunità, e con la creazione di percorsi di prevenzione dei conflitti armati.

“L’idea di difesa della Patria fino a qualche decennio fa richiamava alla mente la difesa dei confini italiani ed evocava nomi come Piave, Caporetto, Monte Grappa -commenta Mao Valpiana presidente del Movimento Nonviolento e coordinatore della Campagna-. Oggi, invece, difesa della Patria significa per noi messa in sicurezza del territorio, e i nomi evocativi sono quelli di Amatrice, L’Aquila, Norcia… L’evoluzione della storia, del pensiero, del sentire comune ha modificato e aggiornato il senso stesso della parola Patria. Ma forse già i padri e le madri costituenti avevano in mente un concetto ampio (e moderno) di Patria, affidando la sua difesa ai cittadini (e non ai militari)”.

Il programma degli “Stati generali” prevede nel pomeriggio di venerdì 4 novembre un primo appuntamento introduttivo e di presentazione alla città. Dopo il punto della situazione sul percorso di Campagna, il presidente del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani Massimiliano Pilati coordinerà la Tavola Rotonda “Difesa civile, Protezione Civile, Difesa del territorio e della popolazione” con la presenza della dottoressa Luisa Zappini, rappresentante della Protezione civile del Trentino, del dottor Giovanni Bastianini, Presidente della Consulta Nazionale del Servizio Civile e dell’avvocato Nicola Canestrini, Presidente della Scuola provinciale cani da ricerca e catastrofe.

Sempre presso il Centro Formazione Solidarietà Internazionale (vicolo S. Marco 1 a Trento) domani si terrà un’assemblea, tra le 9.30 alle 18.
La mattinata, dopo l’introduzione di Mao Valpiana e i saluti di Paolo Tonelli (Presidente del Centro di Formazione Solidarietà Internazionale) e Sara Ferrari (Assessore all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo della Provincia Autonoma di Trento) proporrà tre sessioni di analisi.
Ai dialoghi tematici prenderanno parte Fabrizio Battistelli (Archivio Disarmo) e Pasquale Pugliese (Movimento Nonviolento) per quanto riguarda “Le minacce alla sicurezza”, Enrico Piovesana (Osservatorio Milex) e Francesco Vignarca (Rete Italiana per il Disarmo) sul tema de “La difesa militare oggi: aspettative, limiti e costi” e infine Maurizio Simoncelli (Rete della Pace) e Giorgio Beretta (Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa) per un approfondimento su “Il commercio italiano di armamenti nello scenario europeo e mondiale”.

Nel pomeriggio si darà spazio alle proposte con sessioni dedicate a “Il Servizio Civile Nazionale e la Protezione Civile, eserciti di pace” di cui parleranno Licio Palazzini (Conferenza Nazionale Enti di Servizio Civile) e Giovanni Bastianini (Dipartimento Nazionale Protezione Civile), ai “Corpi civili di pace, in Italia e all’estero” approfonditi da Enrico Maria Borrelli (Forum Nazionale del Servizio Civile) e Martina Pignatti (Tavolo Interventi Civili di Pace) per finire con un momento dedicato a “La ricerca e gli studi per la pace nell’esperienza italiana” curato da Gianni Scotto (Istituto per gli studi di politica internazionale) e Bernardo Venturi (Centro Studi Difesa Civile).

Gli Stati generali si chiuderanno con una Tavola rotonda tra esponenti del mondo pacifista e della politica, centrata sull’iter della Proposta di Legge sulla Difesa civile non armata e Nonviolenta, per capirne la portata e le possibilità di successo. Al momento di confronto sono stati invitati il Presidente della Commissione Difesa della Camera e i deputati primi firmatari del PdL C3484: hanno confermato la propria presenza  Massimo Artini (Alternativa Libera), Giuseppe Civati (Possibile), Giulio Marcon (Sinistra Italiana), Mario Sberna (Democrazia Solidale – Centro Democratico), Giorgio Zanin (Partito Democratico). A moderare il dibattito, che potrà vedere anche gli interventi di ulteriori parlamentari sia trentini che di altre regioni italiane, Raffaello Zordan, giornalista di Nigrizia.
La Campagna è promossa e sostenuta da sei Reti nazionali del mondo nonviolento, del disarmo, della Pace, del Terzo settore e del servizio civile, che riuniscono complessivamente oltre 200 associazioni del volontariato.
La data dell’appuntamento non è casuale: il 4 novembre si ricorda la fine della Prima guerra mondiale, nel 1918, che l’Italia continua a celebrare con una Giornata dedicata alle Forze armate.

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