Interni / Reportage

I primi cento anni di Marghera. Il polo lagunare prova a ripartire

Il sito industriale veneziano ha ottenuto lo status di area di crisi industriale complessa, che permetterà alle aziende di ottenere agevolazioni e finanziamenti. Resta però il nodo delle bonifiche, con 1.621 ettari da risanare
Tratto da Altreconomia 199 — Dicembre 2017
In apertura, una fabbrica in attività lungo via dell’Azoto.
Marghera nasce nel 1918  come nuovo porto di Venezia - © Marco De Vidi
In apertura, una fabbrica in attività lungo via dell’Azoto. Marghera nasce nel 1918 come nuovo porto di Venezia - © Marco De Vidi
Cento anni fa si ponevano le basi per quella che sarebbe diventata Marghera, la città-fabbrica che segnerà la storia recente di tutto il Nord-Est. L’accordo tra un gruppo di imprenditori veneti, guidati dal conte Giuseppe Volpi (a capo della Sade, Società di energia elettrica), il sindaco lagunare Filippo Grimani e il governo italiano, rappresentato dal parlamentare veneziano Pietro Foscari, dava l’avvio alla costruzione della zona industriale progettata dall’ingegner Enrico Coen Cagli, e di un quartiere residenziale attiguo. Il decreto, emanato...

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