Ambiente

Clima: arriva lo scienziato “fai da te”

Da oggi ognuno di noi, dalla tranquillità di casa propria e dalla privacy (si fa per dire) del proprio pc può provare a dare un contributo alla lotta al cambiamento climatico.Basta una connessione internet ad alta velocità, un computer non…

phpSDrwHt3942

Da oggi ognuno di noi, dalla tranquillità di casa propria e dalla privacy (si fa per dire) del proprio pc può provare a dare un contributo alla lotta al cambiamento climatico.
Basta una connessione internet ad alta velocità, un computer non proprio dell’era napoleonica e un po’ di fiducia nella condivisione in rete con altri utenti.
La potenza sommata di migliaia di terminale è alla base di uno dei più grandi esperimenti di previsione degli effetti del cambiamento climatico mai realizzato, climateprediction.net, che ha l’obiettivo di elaborare modelli e previsioni dai giorni nostri fino al 2100. I modelli climatici regionali suddividono la terra in aree da 25 o 50 km quadrati, quello globale in zone da 150km quadrati
Il progetto specifico collegato, weatherathome.net, comincerà ad investigare in dettaglio tre regioni: Europa, Africa meridionale e Stati Uniti occidentali. In particolare per l’Europa la ricerca di concentrerà soprattutto sui fenomeni estremi che sono la causa di alluvioni come quelle che hanno coinvolto la vicina Francia o il nostro Veneto solo che alcuni giorni fa.
Con l’aiuto degli internauti, sarà possibile sviluppare i modelli in modo nettamente più veloce che non con l’utilizzo di un supercomputer, al punto da poter dare significatività statistica persino ad un evento atmosferico in un periodo di 100 anni nella comprensione degli effetti del clima su fenomeni estremi come il tifone Katrina, che ha colpito gli Stati Uniti meridionali mettendo in ginocchio un intero sistema di assistenza.
I modelli regionali e globali saranno utilizzati per studiare gli effetti degli aumenti di temperatura di 2, 3 e 4°C per i prossimi 100 anni. Uno strumento in più da affiancare agli scenari proposti dall’IPCC, il Panel delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico punto di riferimento per tutti i Governi del pianeta.
Weatherathome.net ha l’obiettivo anche di approfondire l’effetto dello sviluppo economico sul riscaldamento globale, processando i fatti degli ultimi 50 anni. Dati, informazioni e scenari da usare come base per i prossimi studi e per dare un senso ancora più concreto a parole come "responsabilità storica e differenziata", "scenario probabile" e "causa antropica del cambiamento climatico".

 

Newsletter

Iscriviti e ricevi la newsletter settimanale di Altreconomia