Altre Economie

Vent’anni a tutto gas

Un nuovo libro fa il punto sull’esperienza dei gruppi d’acquisto solidali, e spiega perché la loro “rivoluzione silenziosa” fa sempre più rumore

Tratto da Altreconomia 168 — Febbraio 2015

“Forse non ve ne siete accorti, ma qualcosa sta cambiando. in questi anni, pur in mezzo alle difficoltà e di fronte ad un futuro incerto, moltissime persone hanno iniziato a comportarsi in modo differente e si sono chieste che cosa possono fare per migliorare un po’ la situazione, iniziando a farlo a partire dalla propria vita. I gruppi di acquisto solidali (Gas) sono un pezzo di questa rivoluzione silenziosa”.
È questo l’incipit di Andrea Saroldi, uno dei molti importanti contributi per il nuovo “Libro dei Gas”, il modo con cui Altreconomia ha scelto di festeggiare i 20 anni -compiuti nel 2014- dei Gas, la “rete” per eccellenza dell’economia solidale. Ogni cambiamento -piccolo o grande- ha infatti il suo avamposto, un manipolo di intrepidi che esplora il terreno. I gruppi d’acquisto solidali hanno avuto e hanno ancora questo ruolo, insieme a quello di vero e proprio “laboratorio” dell’economia solidale. Rappresentano ambienti fertili e meticci, nei quali sono stati “sintetizzati” concetti che oggi ci sono familiari ma che sono entrati nel lessico e nella prassi solo dopo essere stati “testati” nel mondo dei Gas. La co-produzione, il legame con il territorio, la filiera corta, il chilometro zero, il “capitale delle relazioni” sono diventati espressioni e gesti di dominio comune quando centinaia di persone le hanno sperimentate. Questo libro ripercorre la storia dei Gas, ma non è una cronaca, ne racconta le storie ma non è una raccolta di “buone prassi”, ospita numerosi interventi ma non è un libro collettaneo, perché gli interventi non sono solo collocati l’uno accanto all’altro ma si valgono del “vantaggio di sapersi insieme”. Lo stesso vantaggio che  reti solidali e forme di economia collaborativa hanno preso rispetto ad altre forme di aggregazione più individualiste e meno innovative.

I lettori più avvertiti avranno compreso che il libro è uno strumento divulgativo chiaro e completo, dedicato soprattutto alle persone che si accostano per la prima volta all’economia solidale. Ma non solo: questo libro rappresenta l’asse sul quale ruota un pianeta nuovo, un vademecum per tutti coloro che desiderano accostarsi all’economia solidale, nel quotidiano. In queste pagine non si denunciano i disastri del sistema economico ma si racconta nei dettagli il progetto, le motivazioni, le fondamenta, il cantiere e l’edificio che i gruppi d’acquisto hanno costruito come “casa comune” di un’economia differente. —

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