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Vacanze a basso impatto: tende, camper e roulotte nella natura

Esce per Altreconomia “Il campeggio ecologico” che recensisce oltre 300 strutture per tutti gli “itineranti” rispettosi dell’ambiente: dallo scenario magico dei Sibillini alla cima del Monte Rosa, dalle “terrazze” sul lago di Como a una pineta sul mare dell’Ogliastra. Una guida unica e preziosa

Tratto da Altreconomia 250 — Luglio/Agosto 2022
La prefazione della guida "Campeggio ecologico" è a cura di Michela Bagatella di PleinAir © Fb: pleinairrivista

Quest’estate ho un solo desiderio: che la natura sia la nostra casa temporanea, l’erba il nostro pavimento, il cielo l’unico soffitto. È questo lo spirito de “Il campeggio ecologico”, un passepartout per una vacanza ecologica, itinerante, en plein air. Non il campeggio tradizionale, magari con i vialetti di ghiaia, le tv a tutto volume e l’animazione che lancia i balli di gruppo. Ma una vacanza “impressionista”, che coglie le sfumature, immersa nella natura, declinata in 300 e più strutture sostenibili, in tutta Italia. Una guida inedita, dedicata a chi vuole partire a piedi, con zaino e tenda in spalla, su una bici con rimorchio, oppure con un camper, un piccolo van, una roulotte o una sleeping car.

“Il campeggio ecologico” seleziona 320 campeggi, agricampeggi, agriturismi con spazio per tende e mezzi viaggianti, accampamenti glamping -come yurte, tende sospese e bubble room– aree di sosta, luoghi informali nella natura. Un libro per tutte le stagioni, per weekend o vacanze più lunghe, che percorre l’Italia intera, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, dal Friuli-Venezia Giulia alla Puglia. Il primo criterio di scelta è la bellezza dei luoghi e il loro rapporto -più diretto e immersivo possibile- con la natura. Immaginate di svegliarvi al mattino e di trovarvi al cospetto di montagne incantate o di un mare a perdita d’occhio; pensate di addormentarvi con lo scorrere rassicurante del fiume e i rumori del bosco; o di riposare lo sguardo sulle colline, al tramonto.

L’altro criterio che ci ha guidato nella cernita delle strutture è il rispetto dell’ambiente e l’attenzione ai temi fondamentali del turismo responsabile: l’utilizzo di energie rinnovabili, la parsimonia nel consumo d’acqua, l’agricoltura e la cucina biologica, lo smaltimento rigoroso dei rifiuti: spesso certificati. Ma abbiamo prediletto anche altri tratti caratteristici: lo spirito “spartano” di molti luoghi, la presenza di gestori appassionati e amichevoli, che fanno da veri e propri custodi e guide a territori poco battuti, ricchi di biodiversità agricola e umana, così come di bellezza paesaggistica e storica. Abbiamo immaginato che chi viaggia con questa guida nello zaino o sul cruscotto ami fermarsi nei parchi naturali piccoli e grandi, vicino alle città d’arte, ma anche ai borghi meno conosciuti delle cosiddette aree interne; che siano dei golosi intelligenti e che vogliano conoscere un territorio attraverso i sapori dei prodotti più autentici e bio (non battendo i fast food); che abbiano il gusto per le relazioni, per gli incontri sorprendenti ma sappiano anche godere della solitudine e del silenzio. E che non temano di concedersi -ogni tanto- un piccolo lusso: per questo la guida censisce per la prima volta le strutture glamping, come le yurta, le case sull’albero, i Pod, le tende sospese o le bubble room e altre ancora.

Prima di partire però date un’occhiata ai consigli per una vacanza sostenibile: come fare un bagaglio leggero, mettere insieme una cambusa senza plastica, scegliere cibo bio, detergenti solidi fai-da-te per l’igiene personale e la pulizia del camper. “Il campeggio ecologico è questo, una guida per inserire le proprie vacanze in un contesto naturale, dove diventano concrete e tangibili le buone pratiche”, si legge nell’introduzione. Un punto di vista culturale e controcorrente. Lo ribadisce nella prefazione Michela Bagatella, guida ambientale escursionistica e coordinatrice della redazione dello storico mensile Pleinair: “Svegliarsi toccando il cielo con un dito. È questa, in estrema sintesi, la filosofia della vacanza all’aria aperta [che] soddisfa un bisogno profondo dell’homo technologicus che lo riconnette all’ancestrale simbiosi con la natura, i suoi elementi, i suoi cicli vitali”. Siete pronti per dormire in un antico frantoio, fermarvi su un balcone che domina la Val d’Orcia, passare la notte in una tenda tra due alberi nel bosco, provare il brivido del glamping sull’acqua?

Il campeggio ecologico. Guida alle vacanze a basso impatto e nella natura. Camper, tenda, yurta & co. 300 e più accoglienze green e spartane in Italia” di Massimo Acanfora e Laura Dell’Oro 224 pagine 15,00 euro, Altreconomia edizioni.

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