Ambiente

Una campagna per il diritto all’acqua in Europa

È partità a metà ottobre la raccolta delle firme online per l’Iniziativa dei cittadini europei per l’acqua pubblica. Obiettivo un milione di firme in almeno 7 Paesi, per chiedere il riconoscimento del diritto all’acqua all’interno della Costituzione dell’Ue

È partita la campagna per raccogliere un milione di firme, tra i cittadini di almeno 7 Paesi dell’Unione europea, per chiedere il riconoscimento del diritto all’acqua all’interno della Costituzione dell’Ue.
La rende possibile proprio il Trattato di Lisbona, che ha istituito l’“iniziativa dei cittadini europei” (Ice), un nuovo strumento di partecipazione con cui la società civile può promuovere processi legislativi in seno alla Commissione europea.
In Italia, dove la campagna è promossa da Forum italiano dei movimenti per l’acqua e Funzione pubblica, la “soglia” minima da raggiungere è di 57mila firme. “Le firme possono essere raccolta anche on line. Noi puntiamo al mezzo milione -racconta Caterina Amicucci, che per Re:Common segue le attività del Forum-. Al momento, tuttavia, non è chiaro come la Commissione dovrà rispondere. Sappiamo bene che la Ce è, in realtà, il primo motore di iniziative di privatizzazione. Ma l’Ice è un’iniziativa concreta che ci permette di portare il ‘tema’ anche in alcuni Paesi dell’Est Europa”.  L’Ice è promossa a livello europeo dall’Epsu, l’Unione europea dei sindacati dei servizi pubblici. In Italia da metà ottobre è possibile firmare sul sito acquapubblica.eu
 

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