Ambiente

Stop alla legge sugli stadi privati

Si ferma al Senato, con la fine della legislatura, l’iter parlamentare della norma che avrebbe incentivato la realizzazione di nuovi stadi privati, cui abbiamo dedicato la copertina di Ae nel settembre del 2011. Ecco un’altra pagina che si aggiunge alla raccolta #avevamoragionenoi (cui, dopo la copertina di novembre 2012, dedichiamo un servizio sul prossimo Ae di gennaio 2013)

Il blocco del provvedimento -in discussione da anni- annunciato con un comunicato stampa del Partito democratico: "La cosiddetta legge sugli stadi era un norma pessima, un regalo a pochi grandi speculatori che con il pretesto dello sport avrebbe portato cementificazione senza limiti né regole. Oggi in Senato è stata fermata definitivamente: una vittoria per chi crede che le città siano un bene comune e che il loro sviluppo non possa essere appaltato a qualche grande immobiliarista ‘casualmente’ anche presidente di società di calcio".
Lo dicono i senatori Pd Roberto Della Seta, Francesco Ferrante e Raffaele Ranucci dopo che il disegno di legge sugli stadi è stato di fatto accantonato. "Noi per primi – affermano i parlamentari ecodem – vorremmo stadi più moderni e sicuri, ma questo non ha nulla a che fare con il testo in discussione, che avrebbe consentito a qualcuno di costruire interi quartieri fuori dalle regole e dalle previsioni urbanistiche. In Senato il Pd si è schierato a larga maggioranza contro questa vergogna ed è riuscito a impedirla: un’ottima notizia per l’ambiente e per quanti considerano l’ambiente un pilastro irrinunciabile di ogni proposta e politica riformista".

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