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Seguiteci Altrove

Nei vicoli del centro storico di Genova c’è un nuovo rifugio culturale: teatro e ristorante per fare rete —

Tratto da Altreconomia 156 — Gennaio 2014

Nei vicoli del centro storico di Genova, in Piazzetta Cambiaso 1, c’è una porta aperta sulla cultura. Chi entra nell’androne di questo palazzo del Cinquecento, e si muove tra volte e affreschi, scoprirà un teatro (al piano terra), un bistrot-ristorante (al piano superiore) e il significato di “fare rete”. Per i prossimi 9 anni, lo spazio -di proprietà comunale- verrà gestito da quattro realtà associative della scena sociale e culturale genovese, che hanno partecipato insieme e vinto il bando aperto dal Comune nel dicembre 2012.
A metà novembre hanno inaugurato la stagione 2013-2014 del Teatro Altrove (www.teatroaltrove.it), la prima curata da Circolo Arci Punto G/Belleville, Disorderdrama, Laboratorio probabile Bellamy e associazione culturale Narramondo con il supporto di Arci Genova, Arci Liguria e Comunità di San Benedetto al Porto.
“Almeno per quest’anno ognuno si lega alle proprie competenze -racconta Raffaella di Narramondo, www.narramondo.it-: noi ci occuperemo di teatro, loro di cinema, loro di musica, e il Belleville di ristorazione e degli appuntamenti politici e culturali”. Loro sono Ilaria di Bellamy, Matteo di Disorderdrama, Silvia e Stefano del Belleville.
“All’Arci ‘Belleville’, in vico Calvi, abbiamo sperimentato una gestione partecipativa dello spazio. Quando il Comune ha pubblicato il bando, abbiamo cercato dei compagni di strada, consapevoli che gestire collettivamente avrebbe rappresentato una sfida -racconta Silvia-, anche perché vogliamo che Altrove sia un’esperienza culturale e politica schierata, e abbiamo deciso di valorizzare il volontariato”. “Le nostra realtà operano nel quartiere della Maddalena da tempo, e questo rappresenta per certi versi una garanzia -aggiunge Matteo, che con la sua associazione si occupa di organizzare concerti, disorderdrama.org-. Anche il processo di reciproca conoscenza era partito da tempo. L’obiettivo è contagiarsi e farsi contagiare: a chi entra diciamo ‘Seguiteci’”.
E “Seguiteci Altrove” è lo slogan della campagna di comunicazione che promuove la stagione 2013-2014 (16 proposte teatrali, fino a maggio). L’autofinanziamento è garantito dal ristorante, gestito dall’Arci “Belleville” (www.arcibelleville.org), che propone un menù biologico, birra artigianale genovese e una carta di “vini critici”, privilegiando produttori agricoli genovesi e liguri. Il bistrot è aperto giovedì, venerdì e sabato. Stefano, che sta in cucina, misura il successo di Altrove dai consumi di farina, con cui prepara il pane: “Ne uso 40 chili a settimana”.
In platea siedono fino a 85 persone. E i prezzi sono popolari: “Tra i 4 e i 10 euro -dice Roberta-. La stagione è a costo quasi zero: molti artisti hanno scelto, quest’anno, di sostenere il nostro progetto”. “A gennaio, mentre l’Italia dei cinema ‘passa al digitale’, da noi iniziano le proiezioni in pellicola 35 millimetri” aggiunge Ilaria di Bellamy (www.laboratorioprobabile.it): nei prossimi mesi l’associazione porterà all’Altrove registi, per tenere workshop residenziali.
I gestori -riuniti in un’associazione di promozione sociale- riconoscono al Comune “7.122 euro più Iva, che fanno 12mila all’anno comprese le spese”. Altrove garantisce tre posti di lavoro (uno in teatro, uno in cucina, uno al bar), ma poggia sulle spalle solide di quaranta volontari. —
 

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