Ambiente

“Salviamo il paesaggio” scrive al presidente della Repubblica

Il Forum italiano dei movimenti per la terra e il paesaggio, tra i cui promotori c’è anche Altreconomia, ha inviato una lettera aperta a Giorgio Napolitano, che aveva salutato con interesse la nasciata dell’iniziativa

Eccellentissimo signor Presidente,
nello spirito del saluto che Ella ha voluto offrire lo scorso 29 Ottobre alla prima assemblea nazionale del nostro Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio tenutasi a Cassinetta di Lugagnano e delle parole che, anche nei giorni scorsi, Ella ha rivolto con sempre maggiore frequenza e con immutata autorevolezza per invitare all’avvio di serie politiche di prevenzione nella gestione del nostro fragile territorio, ci permettiamo rivolgerLe questo appello urgente che riguarda il riconoscimento del ruolo fondamentale delle organizzazioni territoriali a tutela dei luoghi.

La partecipazione delle associazioni ambientaliste nel campo della tutela del paesaggio e dell’eco-sistema, anche sotto il profilo della sicurezza del territorio, dovrebbe essere sostanziale, riconoscendo alle stesse l’effettiva partecipazione procedimentale, sin dall’inizio dell’iter amministrativo.

È paradossale che oggi, con il sistema legislativo vigente, un territorio sia “controllato” da un solo ente, ad esempio l’ente locale, che ha un interesse – per varie ragioni (come l’incasso dei diritti edificatori etc.) – talvolta antitetico alla tutela del territorio.

Dall’agosto del 2011 in Italia la protezione dell’ambiente in sede giurisdizionale è divenuta più difficile, se non impossibile. La Legge n. 111/2011 prevede il pagamento di cospicue somme di denaro per le associazioni che agiscono dinanzi a un tribunale della Repubblica per rivendicare una qualche tutela in materia ambientale, per lottare ad esempio contro un Piano regolatore che deturpi il territorio, o per contrastare uno scempio paesaggistico, un «ecomostro», o ancora un atto che determini dissesti idrogeologici. Prima di quella Legge, tutte queste azioni erano gratuite, se intraprese dalle associazioni ambientaliste riconosciute per legge.

Oggi proporre un ricorso avanti ad un tribunale amministrativo comporta costi non inferiori ai 700 euro, con ulteriori incrementi, di pari importo, in caso di proposizione di ogni ricorso per motivi aggiunti, ipotesi ampiamente diffusa nel campo del processo amministrativo.

L’effettiva difesa dell’ambiente in Italia è così divenuta una chimera, un sogno non più realizzabile!
Proprio oggi che si avverte, da più parti e ai livelli più alti, la necessità di limitare il consumo di suolo, di mettere un freno alla dilagante cementificazione, di avviare politiche di prevenzione che limitino il dissesto del territorio, il quale ad ogni scroscio di pioggia provoca tragedie e distruzioni.

La difesa effettiva dell’ambiente diviene mera chimera proprio in un Paese, come il nostro, che all’articolo 24 della Costituzione riconosce il diritto inviolabile alla difesa.
Ma una difesa effettiva è possibile per le associazioni ambientaliste che agiscono sulla base di limitate risorse?
Possono esse affrontare costi tanto cospicui per difendere interessi diffusi?
Interessi che sono di tutti, perché difendere un paesaggio urbano o rurale significa proteggere un valore riconosciuto, una storia consolidata, pretendere gestioni sane del territorio significa difendere la pubblica incolumità.

È per questo che, attraverso la Sua persona, chiediamo al Governo insediatosi in queste settimane e al Parlamento di voler approntare, in via prioritaria e immediata, questi tre fondamentali provvedimenti normativi:
1. introduzione del diritto delle associazioni ambientaliste e dei Comitati civici di essere partecipi, in via preventiva, delle scelte locali in materia ambientale e paesaggistica;
2. riconoscimento ai Comitati della legittimazione ad agire in materia di tutela ambientale;
3. esenzione dal contributo unificato per le associazioni che promuovano azioni giurisdizionali in materia di tutela ambientale.

I suddetti suggerimenti, condivisi e fatti propri dalla Rete delle 507 organizzazioni che danno vita al Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio e alla Campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio, Difendiamo i Territori” non sono altro che espressione di principi fondamentali sanciti dalla Costituzione.
RingraziandoLa anticipatamente per la Sua attenzione, porgiamo le nostre più vive cordialità restando in attesa di una Sua cortese risposta.
 
Per Forum Italiano dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
,
Pierluigi Morena
 e Domenico Finiguerra

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