Altre Economie

Riconversione: (ri)facciamo la pace!

Un libro (liberamente scaricabile in pdf) raccoglie i reportage realizzati da Altreconomia nell’ambito del progetto "Riconversione", premiato nel 2014 dall’associazione Sabrina Sganga. Ogni capitolo rappresenta un’esperienza esemplare (e ripetibile) di trasformazione nei modi di produzione e nelle relazioni all’interno degli spazi in cui si svolge la vita delle comunità

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Questo libro raccoglie storie di "riconversione". Di uomini e donne, di imprese, che hanno saputo modificare il proprio modo di lavorare (e di vivere la società) per (ri)fare la pace, con l’ambiente, ma non solo. 

A Pisa abbiamo incontrato l’esperienza della Fattoria della Pace, "Ippoasi", che ospita animali da reddito sottratti a ogni forma di sfruttamento; in Trentino abbiamo letto il "protocollo di sostenibilità" delle Cantine Ferrari, visitando alcune delle vigne in cui sono state introdotte pratiche agricole sostenibili (la superficie totale è di quasi 600 ettari); a Biella, abbiamo visto che è possibile continuare a lavorare nell’edilizia, nonostante la crisi, scegliendo di dedicarsi esclusivamente al restauro e all’utilizzo di materie prime locali di origine vegetali, come il legno dei boschi; a Milano e in Umbria, ci siamo invece lasciati interrogare da alcuni gruppi di persone che progettano o già mettono in pratica nuovi modi di utilizzo del patrimonio demaniale pubblico.

Con i reportage raccolti nel libro "Riconversione: (ri)facciamo la pace" rappresentano una declinazione della definizione del concetto di riconversione letto nella enciclopedia Treccani: "In economia, adattamento di impianti o attrezzature esistenti a nuovi tipi di produzione in seguito a mutamenti qualitativi della domanda, a trasformazioni di processi o a innovazioni tecnologiche (r. industriale, r. dell’industria siderurgica, r. metalmeccanica); una r. molto accentuata avviene in connessione al passaggio dallo stato di guerra a quello di pace, con la trasformazione di industrie per la fabbricazione di armamenti in produzioni civili".
 

 
Questo lavoro è stato reso possibile grazie all’associazione Sabrina Sganga, ed è frutto del progetto vincitore dell’edizione 2014 del premio gironalististico "Questione di stili", dedicato alla giornalista di Contro Radio scomparsa prematuramente nel maggio del 2012. Perciò,

questo libro è dedicato a Sabrina Sganga. È un omaggio alla giornalista che -tra le altre cose- ha avuto il merito di immaginare, con Camilla Lattanzi, una campagna come “Imbrocchiamola!”, il cui messaggio riunisce l’essenza di ogni iniziativa per ridurre il nostro impatto sul pianeta: “Chiedi e consuma acqua di rubinetto sempre e ovunque; sii il cambiamento che vuoi realizzare”.

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