Una voce indipendente su economia, stili di vita, ambiente, cultura
Diritti / Opinioni

Le mafie stanno bene, purtroppo

Un'operazione della Direzione Investigativa Antimafia

L’ultima relazione semestrale della Direzione investigativa antimafia mette in luce la forza delle organizzazioni criminali. In particolare della ‘ndrangheta

Tratto da Altreconomia 207 — Settembre 2018

Grazie a un’intuizione di Giovanni Falcone, nel 1991 in Italia è nata la Direzione investigativa antimafia (DIA), un organismo composto da rappresentanti di tutte le forze di polizia, avente il compito di svolgere, in forma coordinata, indagini in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata. Ogni sei mesi la DIA invia al Parlamento una relazione sul lavoro svolto. L’ultima è stata presentata il 4 luglio ed è relativa al secondo semestre 2017. Si evidenzia come le mafie operino sempre di più come imprese, attraverso la corruzione e condizionando le attività degli enti locali -in particolare nel settore degli appalti e dei rifiuti- espandendo il loro raggio di azione in territori lontani dal Mezzogiorno, sia in Italia sia all’estero.

È ancora una volta la ‘ndrangheta l’organizzazione mafiosa che spicca per la sua capacità di operare sia sui mercati criminali, in primis il traffico di droga -in particolare di cocaina- sia su quelli lega

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale

Hai già acquistato la rivista o sei abbonata/o? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Iscriviti alla newsletter di Altreconomia per non perderti le nostre inchieste, le novità editoriali e gli eventi.


© 2024 Altra Economia soc. coop. impresa sociale Tutti i diritti riservati