Altre Economie

Le strade di Trento

In bici, a piedi o in treno alla scoperta della città attraversata dall’Adige e delle sue contraddizioni. Un itinerario ideale tra natura, cultura ed economia solidale

Tratto da Altreconomia 98 — Ottobre 2008

Il capoluogo del Trentino è davvero un bel posto dove vivere: i servizi sono efficienti e diffusi, i mezzi pubblici puntuali, la raccolta differenziata funziona, il centro storico è curato e pulito, e non ci sono problemi di convivenza fra culture diverse o di sicurezza. Eppure la città sonnecchia, assopita da troppi anni di benessere e ricchezza, che ne hanno spento il vigore e lo slancio con cui era uscita da un dopoguerra non facile. Trento è la bella addormentata.
In queste pagine raccontiamo le storie di alcuni tra i soggetti che cercano di risvegliarla, dalle tenaci associazioni ambientaliste, al fitto tessuto di cooperative, alle piccole realtà di economia solidale, alla miriade di associazioni di volontariato. Dal 31 al 2 novembre tornerà ad animare Trento anche la vivacità della fiera “Fa’ la cosa giusta!”, giunta alla quarta edizione (falacosagiusta.org): lo scorso anno alla tre giorni organizzata da “Trentino arcobaleno” hanno partecipato 8.700 visitatori.

Eppure, guardando la città più da vicino, tanti piccoli dettagli spiegano come Trento e la sua classe dirigente stiano sprecando l’occasione di costruire in un presente relativamente tranquillo un futuro che dovrà essere necessariamente diverso.
Un ambito paradigmatico, da questo punto di vista, è quello della mobilità. Pur non essendo una metropoli, Trento ha, soprattutto in inverno, seri problemi di inquinamento, che sono destinati a peggiorare. Le caratteristiche geomorfologiche della città permetterebbero di ottenere grandi risultati con una politica seria di promozione della mobilità alternativa all’auto, ma fino ad ora è prevalso un approccio frammentato e contraddittorio.
Nel 2007, ad esempio, è aumentata la frequenza dei treni per i pendolari da Pergine, uno dei sobborghi più popolosi, ma contemporaneamente è stato aperto un tunnel che ha ridotto di dieci minuti il tempo di spostamento in macchina.
E ancora: nonostante in inverno vengano frequentemente adottate le targhe alterne o altri provvedimenti per limitare il traffico ed evitare per lo sforamento dei limiti di CO2, il fiore all’occhiello delle proposte turistiche invernali sono i mercatini di Natale, che nel mese di dicembre portano in città migliaia di auto concentrate nei giorni di sabato e domenica.

Trento è una bellissima città, costantemente ai vertici delle classifiche sulla qualità della vita stilate annualmente dal Il Sole-24 ore, ma ha bisogno di scuotersi dal torpore, ha bisogno di sogni e di progetti di grande respiro, che non sono sicuramente quello della nuova cittadella militare da 27 ettari in costruzione a Sud della città, calato dall’alto sulla testa dei cittadini.
(la mappa è nel pdf allegato)

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