Esteri / Reportage

Le rinnovabili che danno energia ad Aleppo, nonostante la guerra

Nella città siriana martoriata dal conflitto elettricità e acqua sono centellinate, tra centrali fuori uso e dighe occupate da Daesh. La popolazione si è adattata ricorrendo a pannelli solari, pozzi e cisterne. In attesa della pace
Tratto da Altreconomia 193 — Maggio 2017
Una pila fotovoltaica nelle mani di un ragazzo sfollato a Jibrin, provincia di Aleppo - foto di Marinella Correggia
Una pila fotovoltaica nelle mani di un ragazzo sfollato a Jibrin, provincia di Aleppo - foto di Marinella Correggia
Piccoli ulivi siriani lungo la strada fra Damasco e Aleppo, piantati coraggiosamente in tempo di guerra. Piccoli ulivi siriani lungo la strada fra Aleppo e Raqqa, anch’essi piantati in questi anni d’inferno ma poi lasciati a se stessi, a ridosso dei territori controllati dal cosiddetto Stato islamico o Daesh. Campagne incolte, vigne non più lavorate, canali d’irrigazione asciutti. È di Ein Al Hanash, un villaggio vicino a Deir Hafer (nelle mani di Daesh per tre anni), l’agricoltore Hamid Jumaa che fa...

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