Altre Economie

Le chiavi di Milano

Il breviario tascabile per cittadini non più solo consumatori ma protagonisti. Mercati, Gas, sfuso, botteghe del commercio equo  —

Tratto da Altreconomia 158 — Marzo 2014

Avete mai passato un “lunedì sostenibile”? Vi è capitato di fare la spesa in un negozio “leggero”? I vostri vestiti sono stati passati “di mano in mano”? Vi va di ballare sull’orlo del mondo? O di comprare verdura in un mercato molto genuino (e pure) clandestino?
Tutte cose che vi possono capitare leggendo “Tutta bio la città”, la prima guida che fissa Milano negli occhi e sostiene il suo sguardo grigio, perché ogni cosa è illuminata dalla luce della giustizia sociale e ambientale.

20 “mappe” della città costruite in modo minuzioso, con centinaia di indirizzi per fare quello che fino ad ora non avresti mai creduto possibile. Fare la spesa biologica in un negozio di “Piccola distribuzione organizzata” o coltivare le zucchine in un orto urbano che ti è nato sotto casa proprio come una rapa metropolitana.
Sono centinaia gli indirizzi che “Tutta bio la città” sciorina in 15 capitoli tematici, corredati da testi sintetici ed efficaci: la spesa declinata per la prima volta in tutte le forme eco-solidali (mercati, Gas, negozi, sfuso, botteghe del commercio equo, in tutto circa 200 indirizzi); la capacità di Milano di trasformarsi da Cenerentola del cemento in principessa del verde urbano e periurbano (alla faccia di Expo), della cultura alternativa, della critical fashion o dell’accoglienza responsabile.  
Ma che il libro (l’oggetto) sia sostenibile si può leggere -letteralmente- tra le righe. Il libro “vale” infatti almeno dieci volte quello che l’avrete pagato: conterrà infatti tagliandi per oltre 150 euro di sconti e offerte per acquistare nelle botteghe del commercio equo e solidale di Chico Mendes, soggiornare nell’agriturismo Cascina Santa Brera, partire in bici con Viaggi&Miraggi e mille altre opportunità.
Una guida dissetante, con la mappa delle fontanelle, delle case dell’acqua, dei locali dove imbroccano l’acqua del Sindaco. Una guida golosa, con tutti i locali e i ristoranti bio e a chilometro zero. Una guida che apre le porte anche alla Milano meno conosciuta: l’innovazione di coworking, fablab e tutta la share economy cittadina. La cultura alternativa e l’underground (che non è solo la linea metropolitana).  
“Tutta bio la città” non è però un elenco di indirizzi: è il breviario tascabile perché i cittadini abbiano le chiavi di una metropoli dove non sono più solo consumatori ma protagonisti; dove la città non sia più un insieme di monadi ma una grande rete partecipativa; dove l’invito a cambiare la città è corredato -nero su bianco- dalla sua scatola degli attrezzi. Un lavoro innovativo e autorevole in cui la presenza delle realtà del territorio non è il semplice riflesso piatto dei “prodotti” e dei “servizi” che forniscono, ma un ritratto tridimensionale di Milano e delle persone che ne animano la parte migliore e più viva.

“Tutta bio la città – Milano”. 1.000 indirizzi per una spesa ecologica. 20 mappe tematiche”, 192 pagine – 14,50 euro. In vendita in libreria, botteghe e sul sito a partire da metà marzo. —

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