Altre Economie

“L’Altro fratello”: un reality diverso è possibile

Entra nel vivo il progetto “Sambiiga, l’altro fratello” il primo reality show responsabile, nato dalla collaborazione fra diverse realtà della società civile italiana, che ha accompagnato il viaggio di turismo responsabile di 15 italiani in Burkina Faso –“il Paese degli…

Entra nel vivo il progetto “Sambiiga, l’altro fratello” il primo reality show responsabile, nato dalla collaborazione fra diverse realtà della società civile italiana, che ha accompagnato il viaggio di turismo responsabile di 15 italiani in Burkina Faso –“il Paese degli uomini onesti”- con un progetto di comunicazione integrata, attraverso internet, radio e video.

L’obiettivo è quello di dare voce alle realtà straordinarie che i partecipanti hanno incontrato lungo il loro cammino, invitando così ad una riflessione su quell’Africa normalmente invisibile nei mass-media e sul senso del viaggio come opportunità di incontro fra culture diverse.

“Sambiiga” è un’espressione della lingua moorè del Burkina Faso che significa “fratello”, nel senso più ampio, con riferimento alla fraternità umana universale.

In questo senso traduce perfettamente lo spirito del progetto “L’altro fratello”: ognuno di noi è “sambiiga”, con tutti i fratelli del pianeta.

Alle tante diversità culturali, fonti di mille scoperte, si aggiunge l’enorme scarto economico fra i "turisti" e le persone che hanno incontrato -nel terzo paese più povero del mondo- che li ha portati inevitabilmente ad interrogarsi sugli squilibri economici e sulle cause della povertà, da un punto di vista intimo, esistenziale, oltre che sociale ed economico.

Ogni membro del gruppo in questo senso ha fatto un percorso, sia fisico che interiore, che lo ha portato a conoscere il Burkina Faso e la sua popolazione, mettendo in discussione molti pregiudizi e streotipi, che spesso portiamo con noi inconsapevolmente in valigia.

Commercio equo e solidale, cooperazione internazionale, intercultura, sostenibilità ambientale, diritti umani… affrontati per la prima volta in modo leggero, quasi giocoso, attraverso il linguaggio "pop" del reality show.

Un modo nuovo per uscire dalla nicchia di quanti sono già sensibili e attenti a certi temi e portare l’attenzione anche su quell’Africa che non appare mai nei mass media.

L’Africa che sta costruendo, giorno dopo giorno, un domani migliore fondato sull’autonomia, la dignità, il coraggio.

Il Progetto, promosso dall’Associazione T-ERRE in collaborazione con l’ONG Mani Tese, ha trovato l’appoggio di realtà importanti come la centrale del commercio equo e solidale Commercio Alternativo, il Cem Mondialità, la Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Chiama l’Africa, l’Agenzia Faventia Tourist e di alcuni media-partner come Afriradio, LifeGateRadio e il social network ZOES. A produrre la parte video è la giovane realtà torinese di LIBRE-Associazione di idee.

Per seguire gli sviluppi del progetto:

www.altrofratello.it

 

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