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La Puglia dice sì all’equo e solidale

Iniziative di sensibilizzazione al consumo critico nelle scuole, formazione di nuovi operatori nel settore equo, promozione dei prodotti solidali negli enti pubblici. La Puglia potrebbe essere la prima regione del Sud ad avere una legge ad hoc sul commercio equo e solidale.

Un passo avanti in Puglia nella diffusione del commercio equo e solidale, grazie all’approvazione, il 23 giugno 2014, della proposta di legge del consigliere Alfredo Cervellera (Sel) che mira a un maggior riconoscimento e sostegno alla filiera del commercio solidale nella regione.

“Un traguardo che fino a qualche anno fa sembrava impossibile da raggiungere” commenta Pietro Fragasso, presidente della Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” di Cerignola (FG) impegnata, tra le varie attività, nel campo del commercio equo e solidale attraverso la Bottega del Mondo “Stesso Sole” – “Ora è importante che la legge venga attuata e che si traduca in opportunità concreta per le botteghe”.
La IV Commissione Regionale del Consiglio Regionale della Puglia, presieduta da Orazio Schiavone, ha approvato all’unanimità la proposta di legge (atto n. 303) presentata a dicembre 2013 e composta da 8 articoli; gli interventi specifici da attuare per la diffusione del commercio equo e solidale sono descritti nell’articolo 5 e riguardano: iniziative divulgative e di sensibilizzazione, azioni educative nelle scuole per stimolare riflessioni sul consumo consapevole, iniziative di formazione per gli operatori del commercio equo e solidale, promozione delle giornate a tema, concessione ai soggetti attivi nel settore di contributi fino a un massimo del 40 per cento, promozione dell’utilizzo dei prodotti equo-solidali nell’ambito delle attività degli enti pubblici, possibilità di vendita dei beni equo-solidali in occasione di manifestazioni, fiere ed altre iniziative promozionali.

La Puglia potrebbe così essere la prima Regione del Sud ad approvare una legge ad hoc sul commercio equo e solidale, dopo Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Liguria, Marche, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. “La mia proposta di legge – spiega Cervellera – disciplina una branca del Commercio, che non ha ancora una normativa nazionale (ci sono tre proposte alla Camera e una al Senato in discussione), per garantire maggiormente i consumatori che scelgono responsabilmente i prodotti equo-solidali”. A tal riguardo l’assessore allo sviluppo economico Loredana Capone, nell’approvare la proposta di legge, ha espresso la volontà di includerla nel Testo Unico per il Commercio che la Regione sta realizzando.

Piero Schepisi della Coop. “Un solo mondo” di Bari – che ha aperto a dicembre 2013 la prima bottega del mondo all’interno di un mercato coperto, quello di Santa Scolastica – ha partecipato attivamente alla progettazione della proposta di legge: “L’intenzione iniziale era quella di costruire una legge che desse pieno riconoscimento e sostegno all’attività della cooperazione sociale; poi ci si è concentrati sull’argomento del commercio equo e solidale e abbiamo intanto raggiunto questo primo grande obiettivo; ora bisogna solo aspettare l’attuazione della legge con l’approvazione del consiglio regionale”.
Un segnale positivo nel panorama del commercio equo e solidale che ha visto nell’ultimo anno una riduzione delle vendite. Secondo il rapporto 2014 dell’Agices (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale) che raggruppa 84 realtà equo-solidali, il fatturato complessivo nel 2012 dalla vendita dei prodotti ha visto un calo del 6%, pari a -4.864.076 di euro rispetto al 2011; ad oggi è di 83.288.462 di euro. Su questo calo contano in modo significativo (il 25%) le mancate entrate da progetti finanziati e contributi che sono diminuite del 23% rispetto all’anno precedente. La vendita dei prodotti diminuisce quindi del 4%, pari a 3.602.348 euro.
Le botteghe del mondo ad oggi sono 253, con oltre 1000 lavoratori e quasi 5000 volontari.

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