Esteri / Reportage

La nube tossica che inghiotte l’Iraq

Reportage sulle armi non convenzionali dei miliziani di Daesh in fuga
Tratto da Altreconomia 188 — Dicembre 2016
Al Qayyarah, Iraq. All’interno di una casa sotto il fuoco nero dei pozzi 
vive ancora una famiglia formata per lo più da donne e bambini.
Alcuni ragazzi giovani, coperti in volto ma completamente anneriti 
dai fumi, si aggirano per le abitazioni deserte - Arianna Pagani
Al Qayyarah, Iraq. All’interno di una casa sotto il fuoco nero dei pozzi vive ancora una famiglia formata per lo più da donne e bambini. Alcuni ragazzi giovani, coperti in volto ma completamente anneriti dai fumi, si aggirano per le abitazioni deserte - Arianna Pagani
Una colonna di fumo scuro e denso si eleva dalla terra verso il cielo. All’orizzonte, il paesaggio è buio e offuscato. A prima vista, sembra un combattimento ancora in corso, ma l’esercito iracheno ha cacciato a fine agosto da Qayyarah i miliziani di Daesh (il sedicente “Stato islamico”) che l’avevano controllata per due anni. La cittadina di quindicimila abitanti si trova però, in una posizione strategica sul fronte meridionale difeso dalla nona divisione dell’esercito iracheno, a circa trenta chilometri a...

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale


Hai già acquistato la rivista o sei abbonato? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Iscriviti e ricevi la newsletter settimanale di Altreconomia