Altre Economie

La nostra Italia

Ecco il Bel Paese che abbiamo raccontato in dieci anni di “informazione per agire”. Una mappa -incompleta, si intende…- che cresce di giorno in giorno Vista da qui, l’Italia è un Bel Paese. Questa mappa raccoglie una sessantina di storie,…

Tratto da Altreconomia 110 — Novembre 2009

Ecco il Bel Paese che abbiamo raccontato in dieci anni di “informazione per agire”. Una mappa -incompleta, si intende…- che cresce di giorno in giorno

Vista da qui, l’Italia è un Bel Paese. Questa mappa raccoglie una sessantina di storie, scelte tra quelle che abbiamo raccontato in questi primi dieci anni di Ae. Sono esempi di “utopie concrete”, storie e vite di uomini e donne, di cooperative e imprese che praticano altre forme di economia (potete ritrovarle nell’archivio della rivista, sul sito www.altreconomia.it). Ci sono esperienze nate negli anni Settanta e Ottanta, e altre figlie degli ultimi anni, in cui è aumentata la consapevolezza che l’agricoltura biologica, il commercio equo e solidale, la finanza etica sono un patrimonio per il Paese, tanto che anche i media mainstream iniziano ad accorgersi di realtà che, per noi, sono ormai “storia”. A settembre anche il Corriere della Sera ha dedicato una pagina all’esperienza dei Bilanci di giustizia, che su Ae tenevano una rubrica sui consumi critici già nel 2000. E se in questa mappa non parliamo di gruppi d’acquisto solidale (e ci sono, semmai, alcuni produttori o progetti innovativi che arrivano dal mondo dei Gas), è perché sarebbero troppi i puntini, che coprirebbero tutta l’Italia. “Retegas”, la rete nazionale, ne censisce oltre 550 (ma è una stima per difetto), e in tutta Italia stanno crescendo Distretti di economia solidale (Des) e Reti di economia solidale (Res), progetti che tengono insieme esigenze di produttori, consumatori e del territorio.
Le tavole delle famiglie-Gas sono un punto d’arrivo naturale per i prodotti da agricoltura biologica e da filiera corta. Secondo Coldiretti, in Italia esistono 42.037 aziende che producono biologico, coltivando poco più di un milione di ettari.
È ormai uscito dalla nicchia anche il commercio equo e solidale, movimento nato alla fine degli anni Ottanta: oggi conta otto tra piccole e grandi centrali d’importazione, e circa 380 cooperative e associazioni gestiscono la vendita al dettaglio dei prodotti (e anche loro nella mappa non ci stavano tutte). Il fatturato complessivo del commercio equo supera i 100 milioni di euro.
Dall’incrocio tra questa sentieri nascono alcune delle storie di quest’altra Italia, belle storie di ribellione quotidiana.

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