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La moda? Etica

Sabato e domenica a Milano c’è il primo Fair & Ethical Fashion Show. Nell’ambito della World Fair Trade Week l’Ex Ansaldo di via Tortona 54 ospita oltre trenta stand di "artigiani" da tutto il mondo che nei settori tessile, pelletteria e accessori applicano i principi del commercio equo, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori e produttori di vestiti, tessuti e accessori

Una moda lontana dalle passerelle e vicina ai visitatori: è quella del primo Fair & Ethical Fashion Show, l’evento dedicato alla scoperta del volto etico e solidale del fashion che apre al pubblico sabato 23 (h. 10-21) e domenica 24 maggio 2015 (h. 10-19) all’Ex Ansaldo (via Tortona 54).
La kermesse, organizzata da Equo Garantito-Agices e World Fair Trade Organization, insieme all’Assessorato alle Politiche del lavoro, università e ricerca, moda e design del Comune di Milano, è pensata per concentrare lo sguardo del pubblico sul lato meno conosciuto del mondo della moda, quello del lavoro e delle produzioni degli artigiani degli atelier etici. Officine in cui il capo viene creato e confezionato a mano secondo i principi del Fair Trade, nel rispetto dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori e produttori di vestiti, tessuti e accessori.

"Vogliamo che vestiate come meglio vi aggrada e che lo facciate senza nuocere al pianeta e ai suoi abitanti. Vogliamo che indossiate abiti ‘leggeri’ e che vi disfiate degli abiti ‘pesanti’ che siete soliti indossare, abiti gravati da un peso di ingiustizia la cui immagine rimanda al crollo del Rana Plaza dell’aprile del 2013 che costò la vita a oltre 1100 lavoratori impiegati nella produzione di capi per grandi brand mondiali più che al glamour delle passerelle. Vogliamo mostrarvi che produrre in modo diverso è possibile e vogliamo convincervi che è necessario farlo da subito" spiega David Cambioli, vice presidente Equo Garantito-.

Sono 32 gli stand presenti alla Fair & Ethical Fashion Show. Ci saranno i promotori,  il Comune di Milano, e gli importatori diretti del commercio equo e solidale: Auteurs du Monde, la collezione di moda di Altromercato disegnata da Marina Spadafora con i suoi abiti realizzati dai migliori artigiani provenienti dai villaggi asiatici, sudamericani e africani; Equo Mercato, con prodotti per ogni settore, dall’abbigliamento alla cura personale; altraQualità presenta la sua idea Trame di Storie: la concezione dell’abito come oggetto carico di memorie personali e collettive.

I grandi protagonisti del primo Salone internazionale della moda equa, etica e sostenibile saranno gli artigiani e i produttori provenienti dall’Italia e dal resto del mondo. Tra gli allestimenti speciali di questa prima edizione la "Capsule Collection" di Laura Strambi, Yoj design director esperta di moda sostenibile, che presenterà una collezione ideata appositamente per F&EFS realizzata con tessuti e accessori di produttori del circuito commercio equo e solidale e “Cangiari”, primo marchio etico di alta moda in Italia, presente con i suoi capi d’abbigliamento prodotti con l’antica arte del telaio a mano in Calabria.

Fra i produttori italiani c’è, ad esempio, la padovana Womsh, famosa per le sue sneakers a impatto zero, scarpe riciclate e rigenerate prodotte in una filiera pensata per una riduzione delle emissioni di CO2. Franco Pugi di Firenze esporrà le borse confezionate nel rispetto della tradizione toscana. Patrizia Argilli porterà al Salone la collezione “Paradisi”, un progetto di Bio-Couture made in Italy.
Chianti Shine arriva dalla Toscana con le produzioni di sartoria, oggettistica e antichità. La Bottega delle arti e dei mestieri di Bologna, conosciuta per i suoi progetti di educazione al lavoro attivi ad Adis Abeba, Etiopia. La stilista milanese Nicoletta Fasani esporrà gli accessori creati con i tessuti provenienti dai materiali di scarto dei vestiti.

La filosofia del riutilizzo è quella adottata anche dal Laboratorio Lavgon, casa di produzione tutta al femminile che nasce in una vecchia cascina restaurata nei pressi di Pavia. L’azienda bergamasca Par.Co Denim presenta invece i jeans cimosati di composto naturale 100% biodegradabile. Paglia Milano, delle tre sorelle Margherita, Francesca e Giulia Paglia, si presenta con i suoi prodotti di moda “eco-chic” che uniscono le competenze creative delle tre fondatrici: fashion designer, architetto e graphic designer. Stefierre, il marchio della stilista milanese Stefania Riboni, porta i suoi pezzi unici confezionati seguendo una filosofia del riuso e riciclo. Da Forlì arriverà Mari Nikolo, la casa fondata da Mariela Nikolova, specializzata in ricerche innovative nello sviluppo di capi di abbigliamento bio componibili con parti intercambiabili e multitaglia. La lombarda Cinzia Mauri, creatrice del logo Amàno, sarà presente con i suoi manufatti ideati su un equilibrio tra arte ed artigianato. Il laboratorio tessile Guri I Zi, porterà dall’omonimo villaggio dell’Albania i prodotti creati dalle 52 artigiane impiegate nel progetto. La Cadò è un’azienda milanese specializzata in cappelli prodotti con materiale in eccesso derivato dal taglio di modelli precedenti. Il progetto Sigillo, infine, la prima agenzia nazionale di coordinamento dell’imprenditorialità delle donne detenute, sarà il marchio esposto sui capi confezionati nei penitenziari.

Alla Fair & Ethical Fashion Show ci saranno anche ospiti internazionali: l’azienda tedesca Lebenskleidung, produttrice di capi confezionati con bio-tessuti; la peruviana Raymisa, una multi-settore specializzata in abiti, arredamento per la casa e alimenti bio; dalla Colombia arrivano Sapia, piccola azienda nata nel 1989, e oggi attiva sul mercato equo e solidale con oggetti prodotti con la buccia delle arance, le foglie di mais, la tagua, la lana, il cotone, la pasta di mais, e Mas+Diseño, che porterà da Bogotà i suoi prodotti manifatturieri e i suoi accessori di moda confezionati in collaborazione con gruppi indigeni.

Due giorni di convegni, workshop, presentazioni e proiezioni

Il 23 maggio alle 10.30, l’area incontri dell’Ex Ansaldo ospiterà il convegno “La moda cambia abito. L’industria della moda tra diritti e business”, promosso dalla Camera Nazionale della Moda, AGICES-Equo Garantito, WFTO e Assessorato Moda e Design del Comune di Milano. È un convegno aperto al pubblico al quale parteciperanno Cristina Tajani, assessore Moda e Design Comune di Milano, Luca Marco Rinfreschi -presidente di CNA Federmoda-, Francesca Romana Rinaldi -SDA Bocconi e Milano Fashion Institute-, Laura Strambi -Yoj design director-, Ersilia Monti -Campagna Abiti Puliti-, David Cambioli -vice presidente Equo Garantito, Emanuela Mora -Università Cattolica del Sacro Cuore e ModaCult-, Nicoletta Morozzi -Piattaforma Sistema Formativo Moda,- Massimiliano Bizzi -presidente di White-, Luisa Della Morte -direttore dell’agenzia Sigillo-, i rappresentanti della Camera della moda. Modera Carla Signorile, Caporedattore di Class Editori. Vedi invito sul sito worldfairtradeweek.org

Il 23 maggio alle 18 al cinema Mexico di via Savona, 57 la première italiana di “The True Cost” il docufilm di Andrew Morgan che racconta “Una storia sui vestiti che indossiamo e sulle persone che li confezionano”. È un viaggio nei luoghi sconosciuti del mondo in cui produrre moda significa accettare, o ignorare, elevati costi umani e ambientali. L’opera è una riflessione sul tema affrontata con le più influenti personalità che ruotano intorno al mondo della moda e dello sviluppo come la stilista Stella McCartney, l’ambientalista indiana Vandana Shiva e l’ambasciatrice Oxfam, Livia Firth, che è anche una delle produttrici esecutive della pellicola. Alla fine della proiezione Morgan incontrerà gli spettatori insieme alla direttrice di Marie Claire, Antonella Antonelli. Vedi invito worldfairtradeweek.org Guarda il trailer di “The True Cost” > truecostmovie.com

Alle 14 di sabato 23 maggio, Francesca Romana Rinaldi presenta il suo libro “L’impresa moda responsabile. Integrare Etica ed Estetica nella Filiera” (Egea, 2013), al primo piano Ex Ansaldo Insieme all’autrice parteciperà Safia Minney, People Tree.

Alle 16 di sabato 23, Style for life. Tracce di etica nella moda. Incontri modello TED Talks, all’area incontri, primo piano Ex Ansaldo. Alla presenza di Orsola de Castro -FromSomewhere e campaigner Fashion Revolution-, Vincenzo Linarello -presidente di Cangiari-, Laura Strambi, -Yoj design director-, Caterina Occhio -di SeeMee-, Maria Chiara Dondi -altraQualità-, Marina Spadafora -Auteurs du Monde e campaigner Fashion Revolution-.

Domenica 24 maggio alle 10 si terrà al primo piano dell’Ex Ansaldo, la cerimonia di apertura della World Fair Trade Week alla presenza di Rudi Dalvai -presidente di WFTO-, Alessandro Franceschini -presidente di Equo Garantito-, Palagummi Sainath -giornalista indiano esperto di impatti della globalizzazione-,  rappresentante Fondazione Cariplo, Mauro Parolini -assessore al commercio, turismo e terziario della Regione Lombardia-, Simonetta Rubinato -deputata firmataria della proposta di legge nazionale sul commercio equo e solidale-, Alessandro Pollio Salimbeni -direttore centrale Attività Produttive e Marketing Territoriale del Comune di Milano-, Cristina Tajani -assessore alla Moda e Design del Comune di Milano-. Modera Pietro Raitano -direttore di Altreconomia-.

Alle 11.30, il primo piano Ex Ansaldo sarà la location della performance artistica dedicata alla moda etica e solidale a cura di Nuvolanove, dal titolo “In a garden: cultivating the future”.  Spettacolo aperto al pubblico

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