Ambiente

Il Comune di Genova verso lo stop al parcheggio dell’Acquasola

“Il procedimento di revoca della concessione a costruire il parcheggio dell’Acquasola sarà inviato la settimana prossima alla Sistema Parcheggi Srl dal Comune di Genova per motivi di pubblico interesse, prevedendo come rimborso complessivo circa un milione di euro”. A confermarlo…

Il procedimento di revoca della concessione a costruire il parcheggio dell’Acquasola sarà inviato la settimana prossima alla Sistema Parcheggi Srl dal Comune di Genova per motivi di pubblico interesse, prevedendo come rimborso complessivo circa un milione di euro”. A confermarlo alla stampa è la stessa sindaco del capoluogo ligure, Marta Vincenzi. “Il Comune si assume tutte le responsabilità”, ha spiegato la sindaco. “Non dobbiamo avere paura”.
Una decisione storica che, se tutto andrà bene, cancellerà di fatto un progetto vecchio di vent’anni che rischiava, così com’era concepito, di sventrare uno dei Parchi Storici più belli di Genova, l’unica area verde rimasta in centro a Genova (vedi Ae 119), per costruire un megaparking sottorraneo da 482 posti auto.
Il costo dell’indennizzo che il Comune si dichiara pronto a pagare è pari a 670mila euro, anche se si calcola che la cifra finale che sarà pagata dall’amministrazione sarà circa un milione.
Il Comune è da poco entrato in possesso dei 400mila euro pagati -dopo una sentenza della Corte dei Conti- dall’ex assessore Giovanni Bagnara, che all’inizio degli anni Novanta fu condannato proprio per una vicenda di tangenti legata alla costruzione del parcheggio. I soldi mancanti potrebbero essere pagati attraverso la vendita di alcuni immobili di proprietà del Comune.
Nella prima settimana di ottobre la giunta comunale avvierà l’iter per la revoca della concessione. Il primo atto sarà una comunicazione alla Sistema Parcheggi: i costruttori avranno circa venti giorni per presentare le loro richieste e le loro posizioni. Che già si annunciano durissime. Un milione di euro è troppo poco secondo la Sistema Parcheggi, ma il Comune ha annunciato di non temere ricorsi da parte dell’impresa.

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