Altre Economie

Il catalogo dei semi quotidiani

Per essere contadini “custodi” basta un po’ di terra: perché chi salva un solo seme salva tutta la biodiversità —

Tratto da Altreconomia 154 — Novembre 2013

"Ogni varietà, che si tratti di alberi, fiori, ortaggi, riso o cereali, oppure di una lingua, un dialetto, rappresenta qualcosa di irripetibile, qualcosa che, una volta perduto o dimenticato, nessuno potrà più riportare in vita. Si tratta dei frutti di un’evoluzione -naturale oppure culturale- che rischia di spegnersi a meno di trovare chi, per un motivo o per l’altro, ne prenda a cuore la sopravvivenza”.
Lo scrive Pia Pera nel testo gentile e ispirato che apre questo “vademecum”, in cui Chiara Spadaro -antropologa e giornalista ambientale e già autrice di “Il frutto ritrovato”- ci invita a diventare custodi della “diversità” di semi e piante, sul nostro balcone, sul davanzale, nel nostro orto e nella nostra cucina.
Questo manuale di biodiversità domestica spiega infatti dove acquistare o scambiare i “semi dimenticati”, come conservarli e poi -a tempo debito- piantarli per iniziare a coltivare varietà “perdute” sul proprio balcone o nell’orto di casa, con dovizia di tecniche di base e di esempi pratici, dal pomodoro al fagiolo, al cavolo.
Un vero percorso: “Il primo passo -scrive Chiara Spadaro- è mettersi in cammino: la biodiversità si trova nei campi. E si alimenta delle relazioni con altre persone: contadini, custodi di semi, giardinieri, consumatori critici, guerriglieri verdi, abitanti di paesaggi”. Ma non solo: la quotidianità è fatta anche di incontri “collettivi”, con le realtà e le comunità che promuovono gli scambi dei semi e si battono per la loro salvaguardia. Non meno importante è la nostra “lista della spesa biodiversa”, dai mercati contadini ai gruppi di acquisto solidali. O la grazia con la quale facciamo la julienne di una carota bianca nella nostra cucina o scegliamo un ristorante dove si guarda alla varietà come un elemento di cultura alimentare e non solo come una riga del menu.
Un percorso di cui fanno parte anche letture, visioni e momenti di “teatro contadino”.
Un libro pratico e poetico, come lo possono essere le “opere” che all’utile uniscono -sul serio- il dilettevole.
Per chiudere con le storie straordinarie dei seed savers in Italia e una “mappa” per non smarrirsi tra un broccolo e un melo. Ma non consultatela troppo e perdetevi, perché chi salva un seme, in fondo, salva l’intera biodiversità.
 
“Vademecum per la biodiversità quotidiana. Manuale per seed savers: custodire sul balcone o nell’orto semi e pinate dimenticate”, di Chiara Spadaro, 128 pagine, 9 euro. In libreria, nelle botteghe del commercio equo e solidale e su www.altreconomia.it

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