Altre Economie / Varie

Grano bio e funghi solidali

La pasta di Iris incontra LiberoMondo: da ottobre in bottega e nelle reti Gas i “nidi” a doppio marchio —

Tratto da Altreconomia 160 — Maggio 2014

L’intreccio tra economia solidale italiana e commercio equo è ormai consuetudine nell’esperienza di LiberoMondo e Iris. La prima è una centrale di importazione del commercio equo e solidale, cooperativa sociale di tipo “B” nata nel 1997 e oggi forte di una rete di 80 gruppi di produttori in 27 Paesi d’Africa, Asia, America Latina (www.liberomondo.org). La seconda è una cooperativa agricola biologica nata nel 1978, i cui prodotti -soprattutto pasta prodotta in autonomia- sono diffusi nei canali dell’economia solidale (come i gruppi di acquisto solidali, www.irisbio.com).

La relazione tra le due organizzazioni inizia già nel 2011, e oggi si arricchisce di una nuova iniziativa: a partire dal prossimo autunno nelle botteghe del commercio equo e solidale servite da LiberoMondo e nei canali raggiunti da Iris arriverà un nuovo formato di pasta, dei “nidi” di semola di grano duro biologico “arricchiti” con polvere di funghi biologici di commercio equo e solidale, prodotti dai campesinos coordinati dai gruppi apparateneneti alla Corporacìon Gruppo Salinas, in Ecuador.

Si tratta di un’organizzazione che riunisce 60 cooperative e associazioni, con sede a Salinas, località di poco più di mille abitanti incastonata sulle Ande, a circa 3.500 metri di altitudine. Le comunità coinvolte sono 33, composte da gruppi di persone di grandezza variabile, tra i 100 e gli 800 individui.
Tutti gli utili della Corporacìon sono investiti in opere pubbliche a beneficio della comunità: miglioramento delle abitazioni, strade e infrastrutture (altre informazioni sono su www.salinerito.com). La pasta verrà prodotta nel pastificio A.S.T.R.A. bio srl, di proprietà di Iris, e avrà sulla confezione -sarà da 250 grammi- i marchi delle due organizzazioni.
L’1,5% dei ricavi andranno alla Fondazione Iris, che promuove in Italia forme di economia solidale.
“Abbiamo sempre cercato di proporre un’idea di commercio equo che promuove giustizia sociale ed economica sia nel Sud sua nel Nord del mondo -spiega Luca Gioelli di LiberoMondo-, e per questo abbiamo voluto un prodotto che rappresentasse il senso di collaborazione tra fair trade ed economia solidale italiana”. “Il progetto è nato dalla condivisione di un messaggio solidale -fa eco Maurizio Gritta, fondatore di Iris-. Vogliamo che i cittadini sappiano che può fare commercio equo e agricoltura biologica insieme”. —

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